Simulano lo scavo e trovano veri reperti archeologicI. È accaduto agli allievi del corso di specializzazione in archeologia subacquea che domenica pomeriggio, sotto la guida dei docenti del corso, dopo la sorbonatura e i vari saggi di scavo dell'area antistante la costa di Gallina, a pochi metri dalla riva, hanno potuto assistere al recupero del cerchio di una botte facente parte del carico del relitto dell'imbarcazione inglese del XVIII secolo. Rinvenuto anche un collo di anfora, probabilmente proveniente dalla stessa nave attualmente al vaglio degli archeologi e una pistola. Il cerchio della botte è stato trasferito alla Centrale Gallina per essere sottoposto, prima del restauro, al processo di desalinizzazione con l'acqua dolce, così com'è avvenuto per i cannoni recuperati a gennaio. La pistola, invece, sarà trasportata a Palermo per una tac che consentirà di capire se le concrezioni esterne che l'avvolgono racchiudano effettivamente l'arma. «E' come se si aprisse una finestra sulla storia e tu ti senti protagonista, l'emozione è grandissima» sono le parole di Antonella Fanelli, una delle allieve del corso. Fra gli allievi anche professionisti che hanno deciso di partecipare al progetto finalizzato non solo ad educare alla salvaguardia del patrimonio, ma proiettato verso future campagne sistematiche di ricerca e scavo. Gabriella Tiralongo 18062013