La storia di palazzo Bellomo raccontata attraverso le fotografie e i suoi documenti più preziosi e, soprattutto, degli uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura aretusea: Paolo Orsi fra tutti e poi Santi Luigi Agnello ed Enzo Fortuna, disegnatore da sempre a fianco di archeologicI e grandi storici. S'inaugura oggi alle 17 una mostra che è un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta della nascita del museo di via Capodieci e del suo delicato restauro ma anche un'esposizione che racconta la passione per l'arte da parte di alcuni studiosi che fondarono musei e istituzioni culturali. Un percorso che conclude a Siracusa la terza giornata nazionale degli «Archivi di Architettura» promossa dall'associazione nazionale e l'Università di Catania. Dopo gli eventi nel capoluogo etneo, Siracusa ospita una mostra e un incontro di studio dedicati a Enzo Fortuna e sui progetti per palazzo Bellomo dal 1952 al 1970, curato da Maria Rosaria Vitale e da Zaira Barone. Dopo i saluti di rito di Carmela Vella (direttrice della Galleria Bellomo), di Bruno Messina (presidente della facoltà di Architettura) e dei docenti di Architettura, sarà possibile ammirare la mostra che rimarrà visibile nelle sale del Bellomo sino al 18 luglio. Davanti agli occhi dei visitatori si snoderà la storia del museo Bellomo sin dal 1904 quando, su decisione dell'allora soprintendente alle Belle arti Paolo Orsi e con il coinvolgimento dell'ufficio regionale per la conservazione dei monumenti di Palermo, venne acquistato il palazzo di via Capodieci destinandolo a museo di arte medievale e moderna. Da allora, l'edificio di Ortigia subì una seria di restauri che oggi raccontano, strato per strato, le epoche che si sono succedute e la nascita di una struttura espositiva attraverso la donazione e l'acquisto di grandi collezioni private e religiose. Fra gli interventi di restauro ripercorribili fra le sale della mostra, quelli del 1941 realizzati da Piero Gazzola sotto la responsabilità di Sebastiano Agati, conservatore del museo; del 1950 sotto la direzione di Santi Luigi Agnello e, ancora, dal 1952 al 1953 il progetto elaborato dall'architetto siracusano Enzo Fortuna fortemente legato all'opera di Agnello. Il Fondo intitolato ad Enzo Fortuna è oggi custodito dalla facoltà di Architettura di piazza Federico di Svevia grazie alla generosa donazione del figlio Luigi e della nuora Doretta Pantano. Esso restituisce documenti di questo lavoro incessante: appunti, schizzi, disegni dei particolari architettonici, delle vetrine, degli stessi oggetti da esporre. Un lavoro minuzioso, che lega in un unico insieme museale i complessi architettonici di palazzo Parisio, di palazzo Bellomo e delle fabbriche settecentesche di più recente acquisizione. Un percorso che esalta l'amore per l'arte. isabella di bartolo 18062013
SICILIA - Come nasce un grande museo. Al via la mostra-evento sulla storia del Bellomo e dei suoi fondatori: da Orsi ad Agnello
Oggi si apre a Siracusa una mostra che racconta la storia del museo di via Capodieci, noto come palazzo Bellomo, e del suo delicato restauro. La mostra è curata da Maria Rosaria Vitale e Zaira Barone e si concentra sui progetti per palazzo Bellomo dal 1952 al 1970, curati da Enzo Fortuna. La mostra esplora la passione per l'arte da parte di alcuni studiosi che fondarono musei e istituzioni culturali. Il percorso espositivo include documenti e oggetti provenienti dal Fondo Enzo Fortuna, custodito dalla facoltà di Architettura di Siracusa. La mostra rimarrà visibile nelle sale del Bellomo sino al 18 luglio.
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