m.p. CHIESE senza cupole, absidi sventrate, tetti crollati, mosaici distrutti. È il triste rosario di immagini che offre Palermo nel luglio del 1943, dalla Magione a Casa Professa, quando le forze anglo americane arrivano in città. Quel clima di sfacelo e distruzione riemerge dalle foto e dai documenti della mostra "I monumenti danneggiati dalla guerra" curata dalla Soprintendenza per i Beni culturali di Palermo che si inaugura alle 17,30 a palazzo Ajutamicristo, in via Garibaldi, 41. La mostra fa parte del variegato programma della manifestazione "Luglio 1943, Palermo sotto un cielo di stelle ... e strisce", organizzato dall' associazione Mediterraniae e dalla sede regionale della Rai e può essere visitata con ingresso gratuito fino a domenica dalle 9 alle 18, domenica fino alle 13. I monumenti danneggiati furono ottanta. Se molti di essi si salvarono fu grazie all' allora soprintendente Mario Guiotto, a cui è stata intestata una via alla Cala nei giorni scorsi.
SICILIA - quando la guerra danneggiò i tesori
m.p. CHIESE senza cupole, absidi sventrate, tetti crollati, mosaici distrutti. È il triste rosario di immagini che offre Palermo nel luglio del 1943, dalla Magione a Casa Professa, quando le forze anglo americane arrivano in città. Quel clima di sfacelo e distruzione riemerge dalle foto e dai documenti della mostra "I monumenti danneggiati dalla guerra" curata dalla Soprintendenza per i Beni culturali di Palermo che si inaugura alle 17,30 a palazzo Ajutamicristo, in via Garibaldi, 41. La mostra fa parte del variegato programma della manifestazione "Luglio 1943, Palermo sotto un cielo di stelle ... e strisce", organizzato dall' associazione Mediterraniae e dalla sede regionale della Rai e può essere visitata con ingresso gratuito fino a domenica dalle 9 alle 18, domenica fino alle 13. I monumenti danneggiati furono ottanta. Se molti di essi si salvarono fu grazie all' allora soprintendente Mario Guiotto, a cui è stata intestata una via alla Cala nei giorni scorsi.
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