(s. gr.) UNA "finestra" sul cantiere del Lapis Niger con postazioni tecnologiche che mostrano gli scavi in corso nel luogo in cui, secondo la leggenda, fu sepolto Romolo. È la "instalación efimera", una parete multimediale che cinge il cantiere del Foro Romano che comprende il Comizio, il Lapis Niger e il cippo con la più antica iscrizione latina conservata. Il progetto, coordinato da Patrizia Fortini e Maddalena Scoccianti, nasce dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma, diretta da Mariarosaria Barbera, e l' Università Politecnica di Madrid. L' idea è quella de "la mirilla" (lo spioncino), una membrana tecnologica che si attiva quando ci si accosta alla recinzione. Le 4 postazioni permettono di osservare l' area per com' è, di vedere i video in diretta o in time-lapse dello scavo, di ammirare le strutture dell' area sacra solitamente chiusa al pubblico e di esaminare l' iscrizione, girando virtualmente intorno alla stele riprodotta in 3D.