Italia Nostra - Napoli MI riferisco al dibattito sulla utilizzazione e rivitalizzazione di piazza Plebiscito. La consigliera della Municipalità 1, Emilia Leonetti, ha riferito il 12 giugno in questa rubrica sull' esito della pubblica assemblea, tenutasi sotto il colonnato della piazza. È stato opportunamente stabilito che piazza Plebiscito deve essere uno spazio "aperto": «un luogo della cultura, dell' arte, con spazi per la musica, per il teatro, per gli antichi mestieri» (è stato altresì auspicato, piuttosto utopisticamente, che il palazzo del Comando dell' esercito venga liberato dai militari e trasformato in una "Beaubourg" napoletana). Inoltre è stato richiesto il coinvolgimento (questo è invece indispensabile) dell' assessore comunale alla cultura, Daniele, per le predette iniziative. Mi preme intanto segnalare con vivo compiacimento che Riccardo Dalise, in una recente riunione all' Istituto di studi filosofici, ha dichiarato di aver inviato un appello alla prefettura e al Comune perché agevolino il trasferimento del suo laboratorio-bottega da calata San Francesco al porticato di San Francesco di Paola. Al riguardo Italia Nostra chiede che la Regione Campania si accolli, almeno per i primi anni, gli oneri dei costosi affitti dei locali demaniali per consentire l' insediamento di altre attività artistiche e artigianali. Infine devo segnalare che il dibattito ha suscitato anche l' intervento ("Il Mattino" 9 giugno) del giovane scrittore Angelo Petrella, il quale pertinentemente propone che la piazza diventi una sorta di "factory", di centro artistico della città con caffè letterari, librerie, spazi teatrali, sedi di case editrici e di organizzazioni attive nel campo della cultura. A questo punto rinnoviamo l' invito al soprintendente ai Beni architettonici Cozzolino di rivedere il troppo limitativo vincolo sulla piazza recentemente emanato.
NAPOLI - La rivitalizzazione di piazza Plebiscito
Il dibattito sulla rivitalizzazione di piazza Plebiscito a Napoli è in corso. La consigliera Emilia Leonetti ha riferito che la piazza deve essere uno spazio "aperto" per la cultura, l'arte e gli antichi mestieri. È stato richiesto il coinvolgimento dell' assessore comunale alla cultura per le iniziative. Riccardo Dalise ha chiesto l'agevolazione per il trasferimento del suo laboratorio-bottega. Italia Nostra ha chiesto che la Regione Campania si accoglia gli oneri dei costosi affitti dei locali demaniali per consentire l'insediamento di altre attività artistiche e artigianali.
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