Ma l'opposizione non molla: "Illegittimi" «SE AVESSIMO dipinto il palazzo dell'Economia di azzurro non ci sarebbero state tutte queste polemiche», dice il sindaco Michele Emiliano. Invece l'intervento di StenLex, due noti street artist del panorama nazionale, sta diventando un caso politico. Il consigliere Filippo Melchiorre della commissione Trasparenza ne fa una questione di principio: «Non c'è una delibera, solo un'informativa che non ha effetti giuridici, ed è riportato che i murales sarebbero stati fatti su immobili in stato di degrado, cosa che non si può dire per il palazzo dell'Economia. È quanto mai bizzarro che sia stato scelto un edificio istituzionale». La commissione ha richiesto un parere alla Soprintendenza, la risposta dovrebbe arrivare a giorni. Intanto il primo cittadino assicura che quelle opere sono provvisorie, ma che "saranno avviate le pratiche di stabilizzazione, sempre alla Soprintendenza". Emiliano rilancia e immagina che l'intero sottovia Quintino Sella diventi uno spazio per la street art, e ben vengano le discussioni: «L'intento dell'arte è di provocare, ora ha il compito di svegliare i dormienti. Se nessuno si fosse arrabbiato avremmo fallito». StenLex continuano a lavorare, così come gli altri invitati a Bari: l'inaugurazione della mostra "Fresh Flaneurs" alla galleria Doppelgaenger - di Antonella Spano e Michele Spinelli - è il 25 giugno alle 19 e ha il sostegno di Amiu, Amgas, Acquedotto Pugliese, Rfi, Fsi e Polfer. A rispondere indirettamente a Melchiorre è Vittorio Parisi, consigliere incaricato dal sindaco per le arti e la cultura urbane: «Non si tratta di un'azione inedita o sovversiva da parte di un'amministrazione, già nel 2007 il Comune di Parigi aveva autorizzato una serie di interventi a opera di JR, non solo su alcuni ponti storici e sui lungosenna, ma anche su una caserma napoleonica che ospita gli uffici ammini-strativi comunali».