"Beni Culturali, noi lavoratori allo stremo". Oggi Colosseo arischio chiusura «SIAMO allo stremo, siamo esasperati». Non usano mezzi termini i lavoratori della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma. Che oggi si riuniscono in assemblea al Colosseo per «denunciare la situazione in cui versa il ministero per i Beni Culturali, per rivendicare i diritti dei lavoratori e dei visitatori dei musei e delle aree archeologiche». E mentre i sindacati invocano l'intervento del ministro Massimo Bray, l'anfiteatro Flavio rischia di rimanere chiuso a turisti e visitatori dalle 8,30 alle 12,30. NELLA capitale, come in tutta Italia, musei e monumenti sono aperti 6 o 7 giorni a settimana, più che in qualunque altro paese europeo. Ma i lavoratori non ce la fanno più. «Da oltre 9 mesi - si legge nella nota di Cgil, Cisl, Uil e Flp Confsal-Unsa - non percepiamo circa il 20 per cento di salario ». Poi c'è la carenza di personale, che i sindacati stimano in 1600 unità in tutto il Lazio tra custodi, restauratori e tecnici per la manutenzione. Una situazione che nei mesi scorsi era già stata fotografata dalla Soprintendenza stessa. Secondo i dati dell'ente guidato da Mariarosaria Barbera, attualmente sono circa 400 i custodi tra Roma e Ostia. Esattamente la metà di quelli del 1997, quando l'orario di accesso al pubblico era ridotto e molte sedi oggi visitabili erano ancora chiuse. «Quella di oggi al Colosseo - spiega Claudio Meloni, responsabile Cgil per il Mibac - è solo la prima di una serie di mobilitazioni contro il degrado insostenibile della gestione dei beni culturali. Lunedì 24 ci sarà un'assemblea alla Biblioteca Nazionale con i lavoratori degli archivi e delle biblioteche, mentre il 29 ce ne sarà un'altra con quelli dei musei e dei siti archeologici». I sindacati, che già si sono scusati per il disagio che porterà la chiusura del Colosseo, chiedono l'intervento urgente del ministro Bray, per avere risposte sull'aumento «dei turni festivi al 50 per cento, sui tagli ai finanziamenti e sul blocco del turn over».
ROMA - Assemblea al Colosseo dipendenti in rivolta "Da mesi stipendio ridotto"
I lavoratori della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma si sono riuniti al Colosseo per denunciare la situazione in cui versa il ministero per i Beni Culturali. I sindacati chiedono l'intervento urgente del ministro Massimo Bray per risolvere problemi come l'aumento dei turni festivi, i tagli ai finanziamenti e il blocco del turn over. I lavoratori si sentono esasperati e si stanno mobilitando per rivendicare i diritti dei lavoratori e dei visitatori dei musei e delle aree archeologiche. La chiusura del Colosseo è prevista per oggi, dalle 8,30 alle 12,30. I sindacati stimano che ci siano 1600 unità di personale mancanti in tutto il Lazio.
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