Sul presunto abuso edilizio di Galenzana arrivano i primi avvisi di garanzia. La Procura di Livorno ha messo sotto indagine preliminare sei persone, con l'obiettivo di fare chiarezza sull'ampliamento di un vecchio rudere a picco sul mare sequestrato la scorsa settimana dagli agenti del Corpo forestale dello Stato e sull'origine e la fattibilità dei lavori iniziati sette mesi fa. La notizia degli avvisi di garanzia è trapelata ieri, sebbene nessuno abbia voluto rendere noti i nominativi delle sei persone indagate. L'indagine della Procura labronica è partita a seguito di un esposto di Legambiente, che a dicembre segnalò il sospetto abuso anche al Comune di Campo nell'Elba. Qualche mese più tardi l'amministrazione, con una lettera inviata all'associazione ambientalista, rispose di aver sospeso momentaneamente i lavori in quanto nonostante il parere favorevole della Commissione paesaggio, il nulla osta della Soprintendenza, l'autorizzazione paesaggistica e quella ai fini del vincolo idrogeologico per aprire i cantieri mancava il permesso del demanio marittimo. Gli interventi di ristrutturazione e ampliamento, già iniziati, sono rimasti fermi fino allo scorso 30 marzo, quando il Comune di Campo nell'Elba ha revocato la sospensione a seguito del rilascio dell'ultima autorizzazione da parte delle autorità competenti. Nel mare magnum della burocrazia italiana il cantiere è quindi ripartito. La settimana scorsa, infatti, il Corpo forestale dello Stato su indicazione della Procura di Livorno che ha delegato proprio gli agenti di Marciana Marina per fare gli accertamenti e proseguire nelle indagini ha sequestrato il vecchio e piccolo rudere in procinto di diventare una villa a picco sul mare. Ma sotto la lente di ingrandimento dei magistrati c'è anche strada di accesso al cantiere. La forestale non ha infatti rilasciato alcuna autorizzazione per realizzare la viabilità di accesso al rudere. Lo ha rivelato Legambiente, dopo averne ricevuto notizia dal Comune di Campo nell'Elba. Stefano Taglione
MARINA DI CAMPO Galenzana, sei avvisi di garanzia
La Procura di Livorno ha aperto un'indagine preliminare su sei persone sospettate di aver commesso un abuso edilizio. L'indagine è stata avviata a seguito di un esposto di Legambiente, che aveva segnalato il sospetto abuso anche al Comune di Campo nell'Elba. Gli interventi di ristrutturazione e ampliamento, già iniziati, sono stati fermi fino al 30 marzo, quando il Comune ha revocato la sospensione. La settimana scorsa, il Corpo forestale dello Stato ha sequestrato il vecchio rudere in procinto di diventare una villa a picco sul mare. La forestale non ha rilasciato alcuna autorizzazione per realizzare la viabilità di accesso al rudere.
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