Guido Donatone presidente Italia Nostra - sezione di Napoli CONDIVIDO le perplessità espresse da Eduardo Cicelyn ("Repubblica" del 14 giugno) circa la "politica di progressiva cessione di sovranità da parte dello Stato" del patrimonio storico-artistico italiano. Il coinvolgimento dei privati deve avvenire solo con lo stretto controllo delle soprintendenze. Ma vedremo meglio cosa intende il ministro Bray - che comunque si sta muovendo bene rispetto ai predecessori - per una "soprintendenza speciale" per la Reggia di Caserta. Intanto ha constatato che il degrado è più avvertibile all' esterno della stessa, dove avveniva persino lo spaccio di droga. E la sorveglianza del territorio compete alla polizia municipale, che dipende dallo stesso sindaco, il quale preferisce dedicarsi alla contestazione della soprintendenza della Reggia, con cui invece dovrebbe proficuamente collaborare. Mi preme però rendere nota una notizia di segno positivo: la soprintendente ai Beni architettonici di Caserta, architetta David, ha testé nominato alla direzione scientifica della Reggia Vega de Martini, la stessa funzionaria che anni orsono tentò di sradicare la piaga dell' ambulantato all' interno e all' esterno del monumento vanvitelliano, incontrando la contrarietà dell' amministrazione comunale e la strisciante ostilità di elementi non bene identificati. La de Martini è la storica dell' arte a cui venne conferita dal ministero dei Beni culturali una medaglia d' oro nel 1980.