È APERTA la sfida a palazzetto Wirz, in piazza Camporeale, per il rinnovo del consiglio dell' Ordine degli architetti. La competizione, alla quale sono chiamati circa 4.500 iscritti, tra liberi professionisti, docenti e dirigenti di Comune e Soprintendenza, impazza già tra dichiarazioni di guerra e faide interne. Lo scontro è tale che manca l' accordo anche sulla data delle elezioni: si terranno non più a fine giugno ma intorno al 10 luglio. La categoria, alle prese con nuove ristrettezze dovute a crisi dell' edilizia e contrazione di incarichi, vede all' orizzonte nuove scommesse: dal Piano regolatore della città, al Prg di porto e fascia costiera, alla gara per fare della città la capitale europea della cultura. Sono due, al momento, le liste che si fronteggiano, per gestire un apparato che ha un bilancio di 850 mila euro, e 8 dipendenti: "Riprendiamoci il futuro", il cui punto di riferimento è il professore Alfonso Porrello, già presidente nel decennio tra gli anni Ottanta e Novanta, ricandidato col sostegno di sei componenti della attuale maggioranza, e "Puntoeaccapo", lo schieramento rivale, che candida come presidente Iano Monaco, che ha firmato- tra le altre cose- il quartiere della nuova Pretura. Ma si parla anche di una terza lista, tutta di giovani professionisti. Il clima della campagna elettorale è già arroventato. Il presidente uscente Isidoro Mendola ha manifestato in una lettera il suo disappunto per le assenze «non giustificate» che hanno fatto saltare l' ultimo cda. «Ancora una volta i nostri colleghi devono subire l' operato, anzi il non operato, di un consiglio che su problemi fondamentali come trasferimenti, parcelle, terne, non trova momenti di condivisione. Negli ultimi mesi le decisioni, prese con forti contrapposizioni, hanno sfiorato lo scontro fisico», ha scritto il presidente in una lettera. Critico sulle ultime gestioni dell' Ordine, ma anche con gli avversari «che giocano allo sfascio per fare demagogia da campagna elettorale» è Alfonso Porrello, che guida "Riprendiamoci il futuro". Con lui c' è una squadra di funzionari del Comune, tra i quali gli uscenti Roberto Andò, Giuseppe Monteleone e Ornella Amara. La dirigente del Comune, Amara, difende l' operato della maggioranza uscente: «Non è vero che abbiamo curato gli interessi solo di una parte. Abbiamo trovato un bilancio stretto, senza gli introiti delle parcelle e con molti colleghi morosi. Ma abbiamo chiuso in positivo». Tra gli ispiratori della lista c' è l' ex presidente Raffaello Frasca,e trai candidati anche l' ex assessore comunale Franco Miceli. In "Puntoeaccapo" si candidano tra gli altri Nino Polizzi, della Soprintendenza, e Emanuele Nicosia, presidente del comitato dei professionisti liberi. Accusano: «Il ritardo delle elezioni per le beghe della maggioranza è uno schiaffo ai colleghi che aspettano la svolta». E imputano al consiglio in scadenza sprechi come i 19 milioni per i telefonini e incarichi affidati senza gara come quello da 3.700 euro per la perizia per la ristrutturazione di palazzo Wirz andato a un consigliere