LA PROMESSA. Brescia Mobilità ha consegnato l'area all'impresa incaricata di concludere i lavori di restyling. Giuliano Campana: «Ho otto mesi di tempo, ma voglio farcela entro la fine dell'anno» L'operazione comprende anche il riempimento dello storico «vuoto» di via Dante Finalmente arriva l'ora della Vittoria. È scattata da alcuni giorni l'ultima fase del progetto che porterà al rifacimento dell'intera piazza piacentiniana con l'impermeabilizzazione e la sostituzione della pavimentazione. Era quanto mancava, dopo i cantieri (ancora in corso) sul lato ovest, dove la Giunta Paroli intendeva ricollocare il «Bigio», e dopo la sistemazione dello spazio intorno all'ingresso della stazione metropolitana tra via Verdi e via Dante. Mercoledì scorso Brescia Mobilità ha consegnato l'area all'impresa di Giuliano Campana (già presidente del Collegio costruttori bresciano e ancora vicepresidente nazionale), che giovedì l'ha transennata per iniziare subito i lavori. A TERMINI di contratto, Campana ha otto mesi a disposizione per riconsegnare la piazza fatta e finita. Tuttavia, «spero di farcela in sei mesi - confessa - e di chiudere il cantiere per la fine dell'anno». Se così fosse, si recupererebbe un po' del ritardo accumulato. Secondo il cronoprogramma della Giunta Paroli appena uscita di scena, la ripavimentazione di piazza della Vittoria doveva iniziare al massimo ai primi dell'anno, senza ulteriori slittamenti, ed essere pronta per questi giorni. Così non è stato, e si parte solo adesso. I tempi contrattuali, poi, sono addirittura raddoppiati, passando dai quattro mesi previsti a metà dell'anno scorso, agli otto dell'aggiudicazione. In ogni caso, Campana pensa di far prima. «L'unica incognita - spiega - è il porfido che dobbiamo usare per buona parte della pavimentazione». Sul mercato ce n'è in abbondanza, ma deve essere tagliato e lavorato. L'operazione potrebbe richiedere tempo, lascia intendere il costruttore. Il porfido di Vallecamonica, tagliato in lastroni, dovrà subire un processo di «spazzolatura» che farà emergere punteggiature violacee come sulle gradinate del palazzo delle Poste. Le fasce laterali della piazza, invece, verranno pavimentate in Tonalite, il granito dell'Adamello. Le due pietre locali sono parte integrante delle specifiche tecniche del contratto di appalto, inserite in seguito a prescrizione della Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali. Sostituiranno la pietra rossa non più cavabile, presente su gran parte della piazza, e toccherà a Campana reperirle sul mercato. Per la Tonalite non dovrebbero esserci problemi, il Porfido, invece, potrebbe portare la chiusura del cantiere ai primi mesi dell'anno prossimo. Al momento, però, prevale l'ottimismo. Una volta finita, la piazza sarà pedonalizzata e aperta solo a manifestazioni (Mille Miglia, fiere, concerti). Le grate di areazione del parcheggio sotterraneo verranno sostituite con altre di nuovo tipo, compatibili con i tacchi femminili, ma resteranno. Sul lato ovest la nuova Giunta dovrà decidere come utilizzare il piedistallo realizzato per il Bigio «Era fascista» già «sospeso» da Adriano Paroli in campagna elettorale e ora «escluso» da Emilio Del Bono. Dalla parte opposta, all'altezza dell'ex cinema Adria, resterà la lunga apertura di areazione del «mezzanino» dell'autosilo, da poco aperto a residenti e abbonati. Oggi è protetta da transenne provvisorie, che verranno sostituite da una balaustra definitiva. Sul fronte di via IV Novembre, invece, dovrebbero essere collocati i due pennoni che si trovano sul lato nord del palazzo delle Poste. Per almeno sei mesi, dunque, la piazza resterà off limits. Le transenne attuali lasciano qualche spazio libero per i pedoni solo sul lato est. Tutto il resto rimarrà chiuso fino a conclusione del tutto. Certo è che l'appaltatore ha tutte le intenzioni di finire in fretta. In base a un accordo con il Comune, Campana ha rinunciato alla metà dell'importo dei lavori in cambio dello spazio vuoto di via Dante, quasi all'angolo con corsetto Sant'Agata, fino a qualche anno fa adibito a parcheggio. Il costruttore ha acquisito pure il vecchio stabile retrostante, e lì ha già iniziato i lavori di restauro conservativo. IL «VUOTO» di via Dante verrà riempito con un edificio a più piani per 18 appartamenti, con negozi al piano terra. Poggerà su un parcheggio automatico sotterraneo, tipo il San Domenico e il Benedetto Croce realizzati da Brescia Mobilità, che verrà realizzato nella prima fase dei lavori. Altre operazioni economiche e commerciali si annunciano intorno alla piazza rinnovata. Nei mesi scorsi circolavano i nomi di Rinascente e McDonalds, L'attesa c'è, insomma, e ora che l'ultimo atto è iniziato potrebbero arrivare i primi risultati. Piazza Vittoria ha dovuto sopportare più di altre parti del centro storico il peso dei cantieri della metropolitana. I cantieri hanno invaso il suo lato ovest quasi dieci anni fa, prima per la realizzazione del nuovo ingresso da via Gramsci e subito dopo per lo scavo della stazione. Ci sono state proteste dei commercianti e chiusure di negozi (e dello storico bar «Impero») e la piazza è diventata una sorta di buco nero nel bel mezzo del centro storico. Ora finalmente è possibile intravedere la fine della lunga odissea. Sempre che, incrociando le dita, non intervengano altri imprevisti. Mimmo Varone