In un file audio un colloquio riservato tra due esponenti della maggioranza. Pressioni per la Cittadella e Esselunga e per trasferire funzionari ostili ai progetti Il presidente del consiglio comunale, Giuliano Longfils, lunedì scorso in aula annunciò che presto avrebbe presentato in procura altri due esposti sul Pgt dopo essere venuto a conoscenza di «fatti inquietanti». Quali siano non è dato sapere visto che il presidente continua a mantenere, sulla vicenda, la linea della massima riservatezza: «C'è il segreto istruttorio - ripete - e, quindi, non posso rivelare nulla». Fatto è che nei corridoi del municipio, in quello che appare sempre di più il palazzo dei veleni, da giorni si parla anche dell'esistenza di una conversazione registrata tra due esponenti della maggioranza di centrodestra su Esselunga e cittadella dei servizi, le due mega opere finite nel mirino della procura dopo l'esposto presentato in novembre da Longfils. Su chi siano i due «registrati», e quali circostanze abbiano indotto il colloquio (pare riservato), circolano solamente versioni difficilmente controllabili e, quindi, nemmeno da citare; così come non si sa chi abbia in mano il file audio e neppure come sia riuscito ad averlo. Top secret, infine, anche il contenuto, pur se qualche spiffero parla di conversazioni compromettenti su quei due progetti osteggiati da Longfils. Potrebbe essere questo uno degli elementi che ha così «inquietato» il presidente del consiglio comunale da spingerlo ad annunciare il bis, e poi anche il tris, in procura? Difficile rispondere adesso a questa domanda perché Longfils si guarda bene dall'indicare gli elementi in più a sua disposizione da aggiungere a quelli già portati a conoscenza di Condorelli qualche mese fa. In questa fase, come detto, circolano solo indiscrezioni che vanno riportate per dovere di cronaca e per descrivere il clima che si sta respirando in via Roma dopo il caso dell'esposto portato alla luce dalla Gazzetta. Un clima che rende tutti sospettosi nei confronti di tutti e che l'amministrazione Sodano vive con imbarazzo visto che, seppur indirettamente, con il primo esposto vengono coinvolti i benediniani e, soprattutto, il loro leader, l'ex assessore Giampaolo Benedini, da sempre sostenitori della cittadella dei servizi a Fiera Catena e del supermercato Esselunga davanti a Palazzo Te. L'alleanza di centrodestra è scossa da questo caso e difatti il sindaco, appena venuto a conoscenza dell'iniziativa del suo presidente del consiglio, ha ammesso l'esistenza di tensioni nella maggioranza, ma che lui farà di tutto per stemperarle in modo da tenere fuori la sua giunta dall'eventuale bufera che si potrebbe scatenare. Sì, perché se quanto si vocifera nei corridoi del palazzo fosse vero, sarebbe molto imbarazzante per tutti. Che cosa, dunque, conterrebbe quella registrazione? Intanto, si dice che dei due interlocutori uno spingerebbe per far procedere Cittadella e Esselunga, mentre l'altro frenerebbe. Quel qualcuno cercherebbe, insomma, di spalleggiare i privati nell'operazione, ma non è dato di sapere a che titolo e con quali argomentazioni. Che potrebbero anche essere legittime visto che nulla vieta ad imprese e società di presentare all'ente locale propri progetti. C'è, però, chi sostiene che nella registrazione vi siano contenute anche delle pressioni per far trasferire da un settore all'altro del Comune funzionari poco propensi ad agevolare il percorso dei due progetti. Se davvero fosse così, sarebbe grave ma, ripetiamo, per ora sono solo indiscrezioni che circolano a palazzo e da prendere con le pinze.