Il civico sull'operazione saltata: «Un anno di rinvii, amministrazione inerte» Ma stavolta la maggioranza non rischia: «Inutile lottare, non vogliono fare nulla» Deluso, più che arrabbiato. Quasi rassegnato all'idea che il quinquennio in via Roma si concluderà senza opere da ricordare, «perché l'avete visto, in questa città si fanno solo campagne contro qualunque progetto. E il risultato è che non cambia mai nulla». Il giorno dopo per Giampaolo Benedini, leader della gamba civica dell'alleanza che governa il Comune, è un misto tra amarezza e silenziosa accettazione. La Cittadella dei servizi - il polo di uffici comunali, della Regione e del tribunale a Fiera Catena - non si farà perché Italiana Costruzioni (gruppo Navarra) ha rinunciato. Troppi ritardi, troppe incertezze e l'azienda se n'è andata. E così l'ex Ceramica resterà un rudere abbandonato. Benedini, come Sodano, l'ha scoperto dalla Gazzetta tra un evento e l'altro di Mantova Creativa. «Ancora una volta Mantova perde una chance, perché con la Cittadella avremmo restituito alla città un'area degradata». E le responsabilità? «Beh, io mi ero molto speso fino a beccarmi ingiuste accuse di avere interessi oltre il lecito. Non posso dire altrettanto del resto della coalizione, avete visto quante polemiche si sono alzate dagli alleati. È evidente che a bloccare il progetto sono state l'inerzia e la scarsa determinazione della maggioranza. In un anno il tema non è mai stato affrontato politicamente ma solo con polemiche fini a se stesse». Il Benedini dei primi tre anni dell'esperienza in via Roma avrebbe scatenato un putiferio. Oggi non è così: «Conseguenze politiche? No, non no farò battaglie perché ormai ho perso le speranze che alzare la voce possa essere utile. Dico solo che era stato fatto un bando condiviso, poi sono partite gli attacchi interni alla maggioranza fino al punto che sono serviti due emendamenti perché il Pgt tenesse conto dei progetti Cittadella e porta Cerese. Un'assurdità. Il risultato è che la città perde l'ennesima occasione. Qui tutti lamentano la paralisi, le difficoltà, i problemi. Ma alla fine esistono solo le campagne contro i progetti, di qualunque operazione si tratti». Difficile però ignorare le difficoltà economiche degli enti pubblici e la Cittadella sarebbe costata qualcosa come 200 milioni di euro. «L'analisi dei costi era stata affidata agli uffici risponde Benedini mentre la funzionalità era fuori discussione. Dell'aspetto finanziario si sarebbe potuto e dovuto discutere, ma il confronto politico è mancato del tutto. Abbiamo avuto solo polemiche, critiche ed esposti». È inevitabile scorgere nei rinvii una vendetta politica di alleati che avevano dovuto spesso soffrire Benedini, che per due volte era stato sul punto di staccare la spina. Ora l'arma, che sia o meno spuntata, resta nel cassetto. Nessuna polemica ma uno sguardo all'altra operazione sostenuta dal leader arancione: «Il piano per Porta Cerese? Spero che vada in porto ma temo che il copione sia lo stesso. Non si può toccare nulla perché c'è sempre chi si oppone. E poi il giorno dopo tutti si lamentano». Amen. Benedini torna alla sua Mantova Creativa. La Mantova ridisegnata dalle stanze di via Roma non c'è.
MANTOVA - Benedini attacca la giunta Persa l'ennesima chance
Il progetto della Cittadella dei servizi a Fiera Catena è stato abbandonato a causa della rinuncia di Italiana Costruzioni, che aveva avviato gli lavori. Il progetto, che avrebbe restituito un'area degradata della città, è stato bloccato dalla maggioranza del Consiglio comunale, che non ha affrontato il tema politicamente. Il leader della coalizione di governo, Giampaolo Benedini, ha espresso amarezza e silenziosa accettazione per la sconfitta. Benedini ha affermato che la Cittadella sarebbe costata 200 milioni di euro e che l'analisi dei costi era stata affidata agli uffici, ma che il confronto politico è stato mancato.
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