La storia I depositi al Castello di Moncalieri, aperti al pubblico, grazie all'intervento di Compagnia di San Paolo e ministero VI SONO arrivate tra gennaio e marzo di quest'anno, trasferite dal Palazzo dell'Accademia delle Scienze: vi resteranno fino all'inaugurazione della nuova Pinacoteca nella Manica Nuova di Palazzo Reale, prevista a ottobre 2014. Nell'antica sede, i locali un tempo occupati dalle tele di Duccio e Defendente Ferrari, di Martino Spanzotti e Gaudenzio, di Albani e Domenichino, di Guercino e Guido Reni, fino a Tiepolo e Bellotto saranno infatti destinati alle mummie e ai faraoni: risale allo scorso 19 aprile la consegna di quelle sale da parte della Direzione regionale dei beni culturali alla Fondazione delle Antichità Egizie, che le utilizzerà per il raddoppio del museo. Dopo l'inaugurazione, il 4 aprile 2012, di una prima parte della Sabauda nella futura sede, con un centinaio di capolavori, e la mostra delle collezioni del Principe Eugenio a Venaria, con una sezione di quei dipinti ancora presenti nell'ala seicentesca della Reggia, un altro traguardo è stato dunque raggiunto: «Abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo prefissi, inauguriamo ora questo "gioiellino", un deposito temporaneo le cui attrezzature saranno recuperate per altri scopi, anche per la stessa Sabauda», ha detto il direttore regionale Mario Turetta durante la presentazione ieri mattina al Castello di Moncalieri. Un gioiellino costato caro 700mila euro sono arrivati dalla Compagnia di San Paolo, 350mila dal Mibac ma se ci si fosse rivolti a strutture private, ha aggiunto Turetta, si sarebbe speso di più. «La Compagnia è impegnata dagli anni '90 sul sistema delle residenze sabaude: sono particolarmente soddisfatto di questa iniziativa, che coinvolge tra l'altro il comune di Moncalieri, in cui sono nato», ha detto il presidente Sergio Chiamparino. Al tavolo anche il sindaco di Moncalieri Roberta Meo, la soprintendente Edith Gabrielli e i responsabili di lavori e allestimento Gennaro Napoli e Salvatore Simonetti. In prima fila il colonnello Mario Mettifogo, comandante del Battaglione Carabinieri che ha sede nel castello. È seguita la visita al deposito, uno spazio affascinante cui il pubblico potrà accedere guidato dai volontari del Touring Club. «Aprire i depositi è una tendenza europea ha detto Edith Gabrielli Sarà emozionante per i visitatori vedere il dietro alle quinte del museo». Info www.piemonte.beniculturali.it