La Regione prepara il bando: zone archeologiche a costo zero per gli organizzatori UN BANDO unico per gli imprenditori che vogliono organizzare concerti nei teatri antichi siciliani, da Taormina a Siracusa, da Segesta a Selinunte, dalla Valle dei Templi a Morgantina. Mettendo così fine alla gestione delle singole Soprintendenze nell'assegnare le date senza un coordinamento tra le varie province. «A giorni pubblicheremo l'avviso sulla Gazzetta ufficiale e per dare un aiuto a questo settore abbiamo previsto per quest'anno l'eliminazione del canone da pagare», annuncia l'assessore al Turismo Michela Stancheris. In sintesi, la Regione darà gratis i siti culturali ai privati che ne faranno richiesta. «Un messaggio di apertura, il bando per noi è un'operazione di grande trasparenza anche se sui vincoli vogliamo essere coinvolti», dice Nuccio La Ferlita, tra i principali imprenditori siciliani del settore musicale. Il bando, curato dalla Stancheris insieme con l'assessore ai Beni culturali Mariarita Sgarlata, darà trenta giorni di tempo dalla pubblicazione per presentare richiesta di utilizzo dei teatri. Nell'avviso è allegato un elenco di siti che saranno resi disponibili «gratuitamente ». «Accentriamo la gestione di questi spazi per evitare sovrapposizioni inutili e per consentire una migliore organizzazione degli eventi», dice la Stancheris, che ieri ha presentato l'iniziativa agli imprenditori del settore. Tanti gli spazi messi a bando. In provincia di Agrigento, il parco archeologico della Valle dei templi: in quest'ultima area sono sei gli spazi dove si potranno organizzare concerti, e cioè la Piana di San Gregorio, l'ex Case Pantalena, Arcosoli, Case Sanfilippo, area antistante tempio di Giunone e area del tempio della Concordia. Sempre nell'Agrigentino, messo a gara anche il teatro di Eraclea Minoa. A Catania si dovrà partecipare a questo bando per organizzare concerti al teatro romano Odeon. E, ancora, inseriti nell'elenco anche i siti di Morgantina, del teatro di Tindari e del teatro di Taormina. A Palermo sarà messo a bando l'utilizzo per concerti dello spazio antistante la Cuba, a Ragusa le zone archeologiche di Cava d'Ispica e Camarina, a Siracusa il teatro Greco, il parco archeologico di Eloro, il castello di Maniace e il parco di Lentini. A Trapani, il teatro di Segesta, il parco di Selinunte e la Tonnara Florio di Favignana. La valutazione, come si legge nell'avviso, «sarà fatta dall'assessorato al Turismo» e gli imprenditori dovranno obbligatoriamente indicare i «dati d'iscrizione al registro prefettizio » e quindi mostrare i certificati antimafia. «Per quest'anno, vista la crisi economica, vogliamo dare una boccata d'ossigeno al settore e non chiederemo il pagamento del canone, ma solo la stipula di una polizza assicurativa che obbliga i privati a pagare eventuali danni ai siti», dice la Stancheris. «Questo avviso ci piace, anche se vogliamo stabilire insieme alcuni criteri e l'assessore si è detta disponibile a un ulteriore incontro», dice La Ferlita. Solo per fare un esempio, chiedere per un giorno il teatro di Taormina costava alle imprese dai 3 ai 5 mila euro e il versamento di una percentuale del botteghino che variava dal 3,5 al 4,5 per cento a seconda dell'importanza dell'evento. La Stancheris annuncia anche lo sblocco delle commissioni d'esame per le guide turistiche. In centinaia attendevano l'avvio degli esami da parte della Regione per aggiornare l'albo professionale: «Lo sblocco di questo iter è un passo fondamentale per iniziare un lavoro importante sulla qualificazione delle professioni turistiche dice ringrazio l'Ars per aver recepito la mia proposta sulle commissioni. Le guide turistiche sono figure fondamentali per la promozione delle bellezze siciliane».