Ogni 45 minuti in Italia si inaugura una mostra (secondo una ricerca commissionata dalla Fondazione Venezia alla Bocconi): una grottesca orchestra di interessi privati che suona mentre il Titanic del patrimonio pubblico affonda. A chi andrà la palma per la mostra più sbagliata e inutile del 2013? Presto per dirlo, ma appare piazzatissima Medusa fra luce ed emozione, chiusa ad Ancona lo scorso 28 aprile. Si trattava di un sottoprodotto dell'informe mostra su Tiziano, ultimo, inutile brand delle Scuderie del Quirinale. Siccome la Pinacoteca Civica di Ancona ha prestato alla mostra romana l'importantissima Pala Gozzi di Tiziano, ecco partire per Ancona la delicatissima Medusa attribuita a Bernini, che ha il torto di essere conservata nei Musei Capitolini, e dunque di essere merce di scambio nelle mani dell'assessore alla cultura di turno. E sarebbe poco male se ad Ancona la Medusa fosse stata al centro di una mostra seria. Ma mentre perfino il Kimbell Art Museum di Forth Worth dedica a Bernini una vera mostra di ricerca felicemente accessibilissima al pubblico texano, in Italia si mette la Medusa al centro di una specie di baraccone da luna park, imbarazzante fin dal titolo. Secondo il sito della mostra il visitatore poteva «vivere una vera e propria esperienza grazie anche ad una partitura musicale che si integra alla luce e a un bouquet di profumi». Coerentemente, il 'catalogo' della mostra sembra un dépliant da centro benessere di periferia, punteggiato da frasi come: «un mostro in mostra», «tutto è movimento», «la musica è l'eco delle armonie celesti». E il 'saggio' del curatore, lo stesso della mostra di Tiziano, è un testo mal scritto che snocciola una compilazione mal digerita. E uno si chiede: ma è per questo che con le mie tasse mantengo le opere dei Musei Capitolini, per metterle al centro di una simile baracconata? E l'articolo 9 della Costituzione mette in connessione il patrimonio artistico con la cultura e con la ricerca, o con l'eco delle armonie celesti e i bouquet di profumi?
Medusa, un fenomeno da luna park
In Italia, ogni 45 minuti si apre una mostra. Secondo una ricerca, la mostra più sbagliata e inutile del 2013 è stata "Medusa" a Ancona. La mostra era un sottoprodotto dell'informe mostra su Tiziano e aveva come oggetto la Pala Gozzi di Tiziano, prestata dalla Pinacoteca Civica di Ancona. La Medusa, attribuita a Bernini, era conservata nei Musei Capitolini e dunque era merce di scambio. La mostra era descritta come un "baraccone da luna park" con una partitura musicale e un bouquet di profumi. Il catalogo della mostra sembrava un dépliant da centro benessere, con frasi come "un mostro in mostra" e "la musica è l'eco delle armonie celesti".
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