Padre Stefano si rivolge alle imprese, alle fondazioni bancarie e alle istituzioni. Spunta l'dea di far pagare un tiket sull'ingresso alla parte museale della chiesa. E la richiesta alla Curia: "Fateci celebrare i matrimoni, così avremo un gettito sufficiente a fare un po' di manutenzione".Il 23 giugno la cerimonia del passaggio di consegne ufficiale dai benedettini olivetani ai benedettini della congregazione Brasile Santo Stefano chiama Bologna, c'è bisogno di nuovi fondi per la basilica. A lanciare l'allarme è stato il nuovo rettore, padre Stefano Greco, nell'annunciare il passaggio di consegne dalla congregazione benedettina olivetana a quella benedettina del Brasile, che sarà sancito ufficialmente dal Cardinale Carlo Cafarra, con la celebrazione solenne dei vespri da parte il 23 giugno alle 17,45. "Santo Stefano ha ricevuto tanto da Bologna, ma c'è ancora bisogno - avverte padre Stefano - non possono passare sotto silenzio le necessità della basilica". Segui Repubblica Bologna su Facebook e Twitter Soltanto per la manutenzione ordinaria, avverte padre Stefano Greco, "servono 30mila euro l'anno". Greco individua una possibile soluzione, che si andrebbe ad aggiungere alle offerte dei fedeli: quella di un biglietto a pagamento per i turisti, per accedere all'area museale delle Sette chiese. "Potremmo pagare le bollette, che per noi sono a tre cifre, ma su questo punto scontiamo l'impossibilità storica di fare un biglietto unico con gli altri santuari di San Domenico e San Petronio. Forse è giunto il momento che i tre rettori ragionino insieme su questo". Quanto al ticket in sé, "lo stiamo valutando- ammette il rettore- ma sul biglietto staccato dovremmo pagare le tasse e non so se vale la pena". Un'altra idea potrebbe essere quella di celebrare matrimoni, come chiedono molti residenti, parrocchiani della vicina chiesa di San Giovanni in Monte. "Ne stiamo parlando con la Curia - spiega padre Stefano - soprattutto alla luce del fatto che in altri santuari della città, come i Servi di Maria, questo succeda pur non essendo parrocchie. Con i matrimoni avremmo un gettito sufficiente a fare un po' di manutenzione". Con l'addio degli olivetani da Santo Stefano, conclude il rettore, "non è successo nulla. Cambia il colore della veste, siamo passati dal bianco al nero, ma le differenze sono minime. Qui i monaci ci sono sempre stati e sempre ci saranno". La congregazione brasiliana trasferirà in Santo Stefano la sede del suo priorato. Al momento sono quattro i monaci che vivono in basilica, ma a breve ne arriveranno altri due e un terzo a fine anno. "Dall'anno prossimo ne arriveranno altri man mano che termineranno gli studi in brasile", spiega il primo monaco brasiliano arrivato a Bologna, don Angelo Silva.
BOLOGNA - S.Stefano, l'appello dei monaci: "Alla basilica servono altri fondi"
Padre Stefano Greco, rettore della basilica di Santo Stefano, ha lanciato un allarme per la manutenzione della basilica, che richiede 30mila euro all'anno. Ha proposto di introdurre un biglietto a pagamento per i turisti per accedere all'area museale delle Sette chiese. Ha anche richiesto alla Curia di celebrare matrimoni nella basilica, per ottenere un gettito sufficiente per la manutenzione. La basilica sarà trasferita dalla congregazione benedettina olivetana alla congregazione benedettina del Brasile, che sarà sancita ufficialmente il 23 giugno. Il nuovo rettore ha spiegato che la manutenzione ordinaria è necessaria per mantenere la basilica in buone condizioni.
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