Stamani un incontro voluto dal sindaco per mettere in sicurezza i simboli della città visitati da migliaia di turisti IL PRIMO CITTADINO In passato è stato fatto poco o nulla e adesso serve una mappatura per capire come e dove intervenire LUCCA L'incubo che pietre e mattoni dall'alto di torri e monumenti piombino giù come bombe rilasciate da un caccia terrorizza residenti e turisti. Per questo il sindaco Alessandro Tambellini vuol vederci chiaro. Vuol capire, con l'aiuto dei tecnici comunali, se si tratta di un episodio isolato o se esiste una vera e propria emergenza. Un allarme da prendere in considerazione per iniziare subito a mettere in sicurezza palazzi antichi e torri secolari. Adesso l'angolo tra via S. Andrea e via delle Chiavi d'Oro, proprio sotto la Torre Guinigi, è transennato e uno spazio di un paio di metri consente ampiamente l'accesso pedonale a chiunque voglia percorrere la strada e dirigersi verso il monumento per poterlo visitare. Per i vigili del fuoco che sabato pomeriggio si sono calati giù dalla torre individuando il punto esatto da dove è precipitato il mattone finito a cinque metri da Sarah, una turista londinese al settimo mese di gravidanza non ci sarebbero pericoli di ulteriori crolli o cadute dall'alto e le visite alla Torre Guinigi non verranno sospese. Il primo cittadino appena rientrato dalle ferie e messo al corrente della vicenda che ha coinvolto la turista statunitense (una scheggia del laterizio disintegratosi al suolo le ha sfiorato l'addome) ha deciso di convocare i tecnici del settore: «In passato è stato fatto poco o nulla per quanto riguarda palazzi e monumenti storici nel centro cittadino. Voglio capire, e i nostri tecnici devono fornirmi gli strumenti per farlo, se il caso della Torre Guinigi è un episodio isolato oppure se è necessario un piano d'interventi per controllare tutti i principali monumenti simbolo della città e fonte di reddito per la nostra economia per le migliaia di visitatori che ogni anno arrivano da ogni parte del mondo per ammirare le nostre bellezze artistiche e architettoniche». Tambellini, in questo caso, non usa mezze misure e taglia corto: «Non possiamo rischiare che qualcuno si faccia male. Bisogna mettere in sicurezza e monitorare palazzi, chiese e luoghi simbolo della città. Stamani appena arrivo a palazzo Orsetti convoco tutti i tecnici e dirigenti del settore per fare in tempi strettissimi una mappatura e iniziare celermente i controlli». I segnali dell'usura del tempo c'erano già stati con distacchi di frammenti avvenuti dal campanile della chiesa di San Michele, dalla zona di piazza Anfiteatro, da porta San Gervasio con intonaci e grondaie venute giù da palazzi e abitazioni secolari. «Quest'ultimo episodio impone un'accelerazione nei controlli conclude il sindaco se non vogliamo segnare il passo in uno dei settori di sviluppo più importanti come quello turistico».