AMBIENTATA al tempo dei primi duelli fra gladiatori nell'Anfiteatro Flavio, all'epoca della sua inaugurazione nell'80 d. C., la mostra "Un giorno al Colosseo" sbarca oggi in Germania, dove sarà inaugurata nel Museo e Parco archeologico di Kalkriese, in Bassa Sassonia. Per la prima volta, 19 straordinari reperti - fra cui fregi marmorei con motivi vegetali, un frammento di balaustra raffigurante una cornucopiaei denti aguzzi di un coccodrillo, parte di una transenna in marmo - sono usciti dal Colosseo e viaggeranno per l'Europa nei prossimi tre anni, in occasione dell'esposizione curata da Rossella Rea, archeologo e direttore del Colosseo, e organizzata da Contemporanea Progetti e Expona, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma. I visitatori europei potranno così vivere l'esperienza fisica del contatto con i materiali, gli odori ei suoni degli spettacolie della vita sugli spalti dell'Anfiteatro Flavio. Accanto a reperti originali e riproduzioni di armi e armature, tecnologie audio-visive, olfattive e tattili coinvolgeranno, infatti, il pubblico nell'atmosfera delle venationes, gli spettacoli di caccia di animali selvatici, e dei munera gladiatoria e nella conoscenza dell'architettura dell'arena, graziea tre sezioni specifiche. La prima dedicata all'anfiteatro, la seconda alla vita dei gladiatori, la terza alle manifestazioni anfiteatrali e alla storia della gladiatura, dalle origini funerarie nel IV secolo a. C. fino alla decadenza, coincisa con la crisi socio-economica che travolse Roma dopo l'invasione dei Goti (V secolo d. C.). La prima tappa della mostra, inaugurata alla presenza del ministro della Cultura tedesco Bernd Neumann, non è casuale: Kalkriese, ricorda Rea, «sorge dove, durante l'impero di Augusto, l'11 settembre del 9 d. C., il generale Publio Quintilio Varo subì dalle tribù germaniche una delle più grandi sconfitte mai inflitte a Roma». Tre intere legioni furono letteralmente fatte a pezzi e sei anni dopo, racconta Tacito, le ossa dei caduti ancora biancheggiavano e tutto intorno erano sparse armi, carcasse di cavalli e teschi sugli alberi. «"Un giorno al Colosseo" - sottolinea Rea - risponde a un progetto culturale volto al decentramento, privilegiando luoghi caratterizzati dalla presenza di anfiteatri romani o siti archeologici legati all'aspetto militare della presenza romana in Europa». Dopo Kalkriese, dove rimarrà fino al 13 ottobre, la mostra sarà ospitata in varie sedi museali europee, dal Liechtenstein a Francoforte.