Difensore civico Campania COME ha pubblicato nei giorni scorsi questo autorevole giornale, mi sto occupando, nella qualità di Difensore civico della Campania, della vicenda del concerto di Bruce Springsteen tenuto a pagamento in piazza Plebiscito. Ho chiesto, infatti, tutti gli atti, propedeutici e successivi all' evento, perché ritengo che rientri trai doveri affidatimi quello di rendere pubblici e trasparenti ai cittadini tutti gli atti promananti dalla pubblica amministrazione. Ho dato, nel contempo, la mia disponibilità a essere quale organo super partes nella "querelle" sorta tra sindaco e soprintendente, onde addivenirea una soluzione della fruibilità della piazza più prestigiosa di Napoli.I cittadini, infatti, non possono essere, come spesse volte accade, l' "agnello sacrificale" su cui scaricare le tensioni tra istituzioni. Oggi, a quanto apprendo, vi sarà la riunione indetta dal prefetto di Napoli, che si è fatto carico di riunire attorno a un tavolo il Comune di Napoli, la Curia, la soprintendenza e la stessa prefettura, perché ognuno di questi organi ha una competenza anche sugli spazi e locali siti nella piazza stessa. Azione encomiabile del prefetto Musolino, che con la sua autorità potrà finalmente porre fine a una diatriba che rischia solo di danneggiare la collettività. Mi permetto di evidenziare solo alcune osservazioni, che sono datate, ma tanto attuali ancora: il conflitto tra soprintendenza e Comune non deve essere relegato alla semplice risoluzione del problema "uso completo della piazza o uso limitato". Mai occasione come questa è favorevole per affrontare il vero problema di piazza Plebiscito: il degrado assurdo di tutto ciò che la circonda, a cominciare dal colonnato. I Borbone destinarono quegli spazi alle botteghe artigiane; da più di un secolo, il porticato è diventato un ricettacolo di ogni rifiuto umano e animale. Financo la storica libreria Treves è stata costretta a chiudere. Chi visita oggi quel colonnato non può fare a meno di fuggire nauseato da odori repellenti; eppure, fa bella mostra di sé un ufficio aperto dal Comune, dov' è scritto "Ufficio Informazione sulla città di Napoli"! Immagino quel povero turista che vi acceda, dovendo zigzagare tra i vari escrementi. Se non si risolve in tempi brevi la riqualificazione di questi posti, e non si pensa soltanto a occupare per gli spettacoli tutta la piazza o parte di essa, allora il malcapitato turista e anche il povero cittadino "rispolvereranno" la bella canzone "addio mia bella Napoli"!