PORTOFERRAIO "Esterrefatto". Il sindaco di Portoferraio Roberto Peria usa questa parola per descrivere la sua reazione di fronte a quanto emerso sulla vicenda della Villa Romana delle Grotte, la residenza romana del primo secolo avanti Cristo da oltre due anni abbandonata al degrado e chiusa al pubblico. In particolare il sindaco di Portoferraio fa riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal proprietario del sito archeologico Marcello Pacini, presidente della Fondazione Villa Romana delle Grotte. Pacini ha indicato come causa della chiusura della Villa il raffreddamento dei rapporti con l'amministrazione e con il sindaco, in seguito agli sviluppi di una vicenda urbanistica che, con la Villa Romana, non ha niente a che fare. L'ex senatore Pdl ha chiesto all'amministrazione di fermare un determinato iter urbanistico che il Comune di Portoferraio, non ravvedendo irregolarità, non ha ostacolato. «Ho letto con estremo stupore le dichiarazioni di Pacini riportate sulla stampa - racconta il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria - francamente non avrei mai pensato che una vicenda edilizia e personale potesse determinare una scelta della proprietà così importante per il destino di un bene storico che è anche e soprattutto patrimonio della collettività portoferraiese e per i visitatori. Spero che nell'intervista ci sia stato un fraintendimento». Da due anni i rapporti tra la proprietà della villa e il Comune di Portoferraio si sono bruscamente interrotti: il sito non è più stato aperto e ora è lasciato alle erbacce e sterpaglie alte un metro, come documentato nel servizio pubblicato ieri da "Il Tirreno". Questo nonostante la Villa Romana sia una delle mete storiche più importanti dell'isola d'Elba e sia inclusa in tutte le guide turistiche che parlano dell'isola e del suo valore storico. «Ritengo che il ruolo storico che la Villa Romana ha per Portoferraio vada ben al di là delle vicende personali - spiega il sindaco - e spero che, pur nella freddezza dei rapporti, si riesca a superare il problema. Da parte del Comune di Portoferraio, come sempre, c'è la massima disponibilità a lavorare in collaborazione con la Soprintendenza e con la proprietà alla valorizzazione del sito archeologico».