UNA lottizzazione di 120 villette ritenuta abusiva è stata posta sotto sequestro a Dolcedo in provincia di Imperia dalla Procura che ha concesso due mesi di tempo ai proprietari per lasciare le abitazioni. Agenti della polizia municipale e carabinieri hanno messo i sigilli alle abitazioni: secondo l'accusa, le villette, costruite tra il 2002 e il 2008, sarebbero state realizzate su un territorio sottoposto a vincolo paesaggistico e con volumi superiori rispetto ai progetti iniziali. Tra le persone indagate con l'accusa di lottizzazione abusiva dal pm Alessandro Bogliolo c'è anche Paola Borsellino, nipote del giudice. La procura ha nominato due custodi giudiziari e i proprietari hanno già annunciato ricorso al Riesame. Tra gli indagati risultano anche gli ex componenti della commissione edilizia del Comune di Dolcedo, accusati di abuso d'ufficio: per loro i reati vanno verso la prescrizione. «Io sono accusata di lottizzazione abusiva - ha commentato Paola Borsellino -, ma chi ci ha dato i permessi per costruire non rischia perché l'abuso d'ufficio è praticamente prescritto. Non abbiano pagato mazzette a nessuno - ha aggiunto -, ma chiesto i permessi di lottizzazione e costruito secondo i parametri che ci aveva imposto l'amministrazione. Non siamo degli abusivi, abbiamo chiesto e ottenuto permessi a costruire a un'amministrazione pubblica e abbiamo pagato le tasse, sempre». Secondo l'accusa, le villette, costruite tra il 2002 e il 2008, sarebbero state realizzate su un territorio a vincolo paesaggistico e in modo difforme dai progetti iniziali. Diversi proprietari hanno acquistato le licenze, altri hanno invece comprato le ville già costruite. Negli ultimi anni sono state messe in atto delle procedure per modificare il piano urbanistico comunale, e i proprietari hanno dovuto pagare una seconda volta gli oneri di urbanizzazione già versati quando avevano ottenuto dal Comune i permessi per costruire gli immobili ora giudicati illegittimi dalla magistratura. Anche La Regione si è mossa per approvare la variante paesistica entro agosto: «Oggi - spiega l'assessore regionale Gabriele Cascino - si è riunita la conferenza dei servizi su questo caso e il Comune ha fornito tutta la documentazione. Speriamo di poter approvare entro l'estate il Puc definitivo». A proposito di ville sequestrate, la Direzione investigativa antimafia di Genova e i carabinieri di Cairo Montenotte, hanno sequestrato beni immobili e depositi bancari per un valore di oltre 3 milioni di euro a Stefano Patri, indagato per molteplici episodi di usura ai danni di imprenditori in difficoltà attivi principalmente nella provincia di Savona. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Patri, prestava soldi a interessi fuorilegge a imprenditori e commercianti, anche per centinaia di migliaia di euro.I proventi venivano poi reinvestiti in ville. Il patrimonio è stato sottoposto a sequestro in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del tribunale di Savona.