Affreschi di epoca romana visibilmente scoloriti e danneggiati, pareti che rischiano di cedere a causa dell'umidità, interi settori come quello che conduce dal triclinium ai cubicula chiusi al pubblico. La fontana del piccolo atrio diventata una pattumiera. Anfore ammassate in angusti antri chiusi con grate arrugginite e, per finire, statue stipate su scaffali di fortuna . Una intera villa, la villa B, è chiusa. Siamo nel sito archeologico di Oplonti, una delle aree del comprensorio archeologico vesuviano che fa tutt'uno con la necropoli di Pompei, la città che ogni anno registra l'arrivo di quattro milioni di turisti ma versa in uno stato di grave degrado di cui sono prova i numerosi crolli degli ultimi anni. Ma se Pompei è sotto gli occhi del mondo intero, il resto dell'area archeologica è per lo piu ignorato. Oggi Torre Annunziata, un tempo Oplontis: qui è possibile ammirare, oltre alla già nota Villa di Poppea (A), maestoso e lussuoso complesso a carattere residenziale, anche la villa agricola di Lucius Cassius tertius (detta Villa B). O meglio, sarebbe possibile! La villa A, attribuita a Poppea Sabina sulla base di alcune iscrizioni che si riferiscono alla moglie dell'imperatore Nerone, risale alla prima metà del I secolo d.C. I primi scavi sistematici predisposti per riportare alla luce questo complesso risalgono al ventennio 1964 1984. La villa B (di Lucius Crassius Tertius), azienda agricola la cui attività era incentrata sulla lavorazione di vino e olio, è stata scoperta nel 1974. Tali ricchezze, purtroppo, non vengono tutelate e tantomeno valorizzate. foto Archeologia e degrado: Oplontis un tesoro dimenticato Cattivo stato di conservazione. Mancano protezioni per gli affreschi, chiunque può toccarli e deturparli. Gli affreschi in II stile dell'atrio e III stile del calidarium rischiano di essere definitivamente perduti. Il settore che conduce dal triclinium ai cubicula è stato chiuso al pubblico. Il motivo? Forse un crollo. Il salone dei Pavoni, come testimonia un avviso di pericolo di crollo, rischia di cedere. L'impianto di illuminazione è inadeguato. Avremmo piacere di visitare la villa B che, ma purtroppo è chiusa al pubblico. Hanno collaborato Fabio Fiorenza (accompagnatore Archeoclub) e Pietrangelo Giugliano (studente)