Grazie a una gara, con fondi privati, la Soprintendenza apre i servizi al pubblico: reperti restaurati accoglieranno i turisti. C'è anche una bella Nike La Nike restaurata accoglierà i turistiLa Nike restaurata accoglierà i turisti Chi ha detto che la fruizione dei beni culturali, piacere dell'anima, debba essere un sacrificio per il corpo? L'idea polverosa di una cultura penitenziale e sacrificale è più che superata ovunque. La Campania per certi versi è un caso a sé, vuoi per l'ampiezza del patrimonio culturale, vuoi per la cronica mancanza di fondi. Per fortuna ci sono i privati, per fortuna qualche buona notizia ogni tanto arriva. Questa volta lo fa da Santa Maria Capua Vetere dove la magnifica area archeologica dell'Anfiteatro romano è stata finalmente dotata di servizi al pubblico della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta. Vorrà dire che questo straordinario e per certi versi ancora misconosciuto sito potrà entrare a buon diritto nei principali itinerari turistici del Sud. DALLA DIDATTICA ALLA RISTORAZIONE - Il 10 giugno, infatti, a Santa Maria Capua Vetere s'inaugureranno tutti insieme: bookshop (gestito da Prismi), i servizi di didattica e visite guidate (affidate a un must del settore come Le Nuvole) accoglienza, vendita di gadgets e meeting point (con la garanzia di Arte'm) e infine, ma non ultimi, la caffetteria e il ristorante Amico Bio, un marchio endogeno ma che sta conquistando sempre più il mercato europeo a partire dai due affermati ristoranti londinesi. Una delle pietanze di Amico BioUna delle pietanze di Amico Bio Il RISTORANTE - È come se l'area archeologica del Colosseo fosse priva di bar e ristoranti e finalmente se ne aprisse uno. Non solo. Amico bio è una risorsa locale che ha tutte le caratteristiche per essere trendy, perché coniuga biologico ed ecocompatibilità, impresa e rispetto dell'ambiente. Le materie prime dei ristoranti con questo marchio - accorsato quello di piazza Bellini a Napoli - sono tutte biologiche e provengono dall'agriturismo La Colombaia con la quale da anni i più giovani della famiglia Amico e Zarzaca investono nella zona. Altra caratteristica di questo tipo di ristorazione è che è sana, biologica senza essere triste. LA GARA EUROPEA - Queste novità sono state possibili grazie una gara europea che ha affidato a un soggetto privato il Consorzio Arte'm - la gestione dei servizi al pubblico della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta. Nell'ambito di questo è stato elaborato un progetto di sistemazione, adeguamento ed allestimento del nuovo edificio dei servizi al pubblico. «Il progetto - spiegano dalla soprintendenza - è consistito nella valorizzazione di quanto già realizzato e nella messa in funzione delle attività previste nel 2008. In particolare il nuovo edificio per i servizi al pubblico è stato concepito come una struttura organica che integra all'interno di uno spazio architettonico unitario le attività di biglietteria, bookshop, didattica e visite guidate, accoglienza, vendita di gadgets e meeting point, caffetterìa, ristorazione». I REPERTI ACCOLGONO IL TURISTA - Tutte le attività dedicate all'anfiteatro sono connesse le une alle altre attraverso il filo rosso della generosa esposizione di preziosi reperti archeologici provenienti dagli scavi della stessa struttura antica. Importanti tra gli altri il cippo pomeriale con iscrizione "Iussu Imperatoris Caesaris qua aratrum ductum est", quarto di una serie già nota, ma il primo ad essere trovato praticamente in situ. E soprattutto una splendida Vittoria di dimensioni colossali che è stata per l'occasione restaurata e collocata scenograficamente per accogliere i visitatori del sito. Vittoria, appunto, dea benaugurante. Natascia Festa
SANTA MARIA CAPUA VETERE - La nuova vita dell'Anfiteatro: finalmente bookshop, caffetteria e ristorante
La Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta ha aperto i servizi al pubblico dell'Anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere grazie a una gara europea. Il nuovo edificio dei servizi al pubblico è stato concepito come una struttura organica che integra le attività di biglietteria, bookshop, didattica e visite guidate, accoglienza, vendita di gadgets e meeting point, caffetteria e ristorazione. I reperti archeologici restaurati saranno esposti all'interno del sito.
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