Concerti nelle grandi città la piazza si paga sempre Limiti e vincoli a Roma, Milano, Firenze e Venezia CONCERTI sì, concerti no. Come si comportano i Comuni con i grandi spettacoli all'aperto? Da Nord a Sud le amministrazioni devono fare i conti con soprintendenze, prescrizioni, tutela dei monumenti e dell'interesse cittadino, canone di occupazione del suolo. Intanto, una regola per tutte: le piazze si pagan A ROMA 131 schede realizzate dal Comune con il ministero per i Beni culturali «regolamentano l'uso delle piazze» spiega il sovrintendente dell'amministrazione Umberto Broccoli. Piazza del Popolo, ad esempio, ospita al massimo 12 eventi l'anno per un totale di 60 giorni: le occupazioni devono interessare solo uno dei due emicicli, con un distacco minimo di 5 metri dalle emergenze monumentali. Il palco deve misurare 10 metri per 8 e non deve superare in altezza il muro di contenimento dell'emiciclo. La concessione gratuita della piazza a privati per eventi a pagamento con biglietto «mi lascerebbe perplesso prosegue il soprintendente si tratta pur sempre di un bene pubblico, finora non mi è mai capitato. Qualche anno fa ci fu prospettato "l'affitto" di una piazza a Roger Waters dei Pink Floyd: non si giunse a una trattativa ma si pose il problema della fruizione del bene pubblico ». A Milano «facciamo vivere le piazze evitando il sovraffollamento chiarisce Alberto Artioli, soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici della provincia di certo non si "oscurano" le aree pubbliche per eventi privati: piazza del Duomo ospita solo concerti gratuiti di un certo livello offerti dagli sponsor». Passando ai vincoli da rispettare, «non ci sono limiti nei metri quadri da destinare ai concerti aggiunge il soprintendente in alcuni punti è però vietato il passaggio dei tir, rovinerebbero la pavimentazione ». Le impalcature «non devono intralciare canali ottici come la Galleria» spiega Chiara Bisconti, assessore alla Qualità della vita del Comune di Milano. «Gli organizzatori precisa Bisconti devono pagare l'occupazione di suolo, niente riduzioni del 99 per cento a privati (com'è accaduto a Napoli con Bruce Springsteen, ndr). Ci sono stati abbattimenti per concerti gratuiti in copromozione o legati all'Expo». Ecco com'è andata invece lunedì scorso per il concerto milanese del Boss: oltre alla quota per l'occupazione dello stadio Meazza, gli organizzatori hanno versato al Comune un euro per ogni biglietto venduto. Con i 60 mila euro ricavati, l'amministrazione ha sostenuto una serie di servizi, dal potenziamento del trasporto pubblico ai vigili, e ha fatto viaggiare gratis gli spettatori. «A Firenze puntiamo a una condivisione con il Comune per l'uso delle piazze dichiara il soprintendente Alessandra Marini ma se non si arriva a un accordo si possono stabilire prescrizioni per tutela indiretta ». I grandi eventi in centro «sono limitati al minimo indispensabile » concorda il vicesindaco Dario Nardella. Tra le manifestazioni fiorentine, "Tutto Dante" di Roberto Benigni in piazza Santa Croce. L'evento in passato ha scatenato polemiche tra i residenti per i decibel, ma «ora è tutto risolto» conclude Nardella. Il teatro all'aperto allestito per Benigni «non supera i 7 metri di altezza per ragioni di sicurezza» spiega Carmela Valdevies, responsabile dell'Ufficio cerimoniale di Matteo Renzi. Il canone di occupazione del suolo per l'evento culturale del premio Oscar è stato ridotto dell'80 per cento in base al costo del biglietto. Ma chi vuole cantare con uno scorcio fiorentino alle spalle «deve pagare taglia corto la Valdevies con la giunta Renzi, inoltre, non si "affittano" più piazze a privati per concerti privati. Firenze ospita da due anni gli Mtv awards: il concerto è gratuito per i cittadini ma gli organizzatori versano al Comune l'80 per cento del canone». Piazza San Marco a Venezia «è sottoposta a vincoli dichiara il vicesindaco Sandro Simionato collaboriamo con la soprintendenza, osserviamo regole sul peso del palco (450 chili per metro quadro) e stiamo attenti all'impatto dei decibel sui monumenti. Negli anni scorsi la piazza è stata transennata per concerti di beneficenza, mai "oscurata" per concerti privati. L'occupazione del suolo pubblico può essere abbattuta per eventi in co-promozione ». I privati invece «pagano prezzi superiori al canone precisa il direttore generale Marco Agostini si arriva anche a 100 mila euro al giorno a fronte dei 10 mila previsti». Una voce fuori dal coro si alza da Lucca. La cittadina toscana non osserva particolari vincoli per il "Lucca Summer Festival", evento musicale internazionale ospitato da oltre 10 anni. «Abbiamo firmato un accordo con gli organizzatori per i prossimi 5 anni spiega l'assessore al Turismo Patrizia Favati il nome della manifestazione incorpora quello della città: questo ci assicura una promozione immediata in tutto il mondo. Lucca altrimenti sarebbe poco nota ai più per gli eventi. Il festival prevede una vendita dei biglietti, dura circa un mese, e l'area interessata viene transennata poco prima di ogni concerto. Gli organizzatori pagano l'occupazione di suolo con una riduzione dell'80 per cento nei giorni dei concerti, lo sconto si riduce a 60 nei giorni in cui non ci sono eventi. Non so tuttavia se si può paragonare una manifestazione di un mese a un unico concerto».