A Torino nel quartiere San Paolo durante la demolizione dell'ex Diatto sarebbe stati distrutti anche materiali in pietra di epoca romana provenienti da scavi archeologici. La protesta di Pro Natura. Si demolisce la fabbrica reperti archeologici dispersi E' in corso la demolizione dei fabbricati dell'ex Diatto, ex fabbrica di automobili, oggi dismessa nel quartiere San Paolo di Torino sulla cui area il Comune ha in programma di realizzare un complesso con fabbricati e negozi. Nell'edificio edificato ai pruimi del Novecento e in stile Liberty avevano trovato posto fino a stamattina alcuni autonomi, che sono stati allontanati dalle forze dell'ordine. Nei locali erano stati accatastati dal Comune scatole contenenti schede elettorali e anche alcuni materiali in pietra provenienti da uno scavo archeologico. E' su questo aspetto che l'associazione Pro Natura ha presentato un esposto in Procura sostenendo che tra le pietre conservate ve ne siano alcune appartenenti a un antico acquedotto romano e che siano state "distrutte" nel corso dell'intervento. "In tutti i mesi di occupazione - scrive l'avvocato Fabio Balocco, che chiede l'immediato sequestro dell'area - il comitato di cittadini ha avuto cura di conservare tali materiali nella speranza che la Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte venisse a ritirarli per conservarli in un luogo più idoneo. Purtroppo, quello che si temeva è avvenuto".