Aspettando il 4 luglio, termine ultimo entro cui potrà ricevere le offerte per la vendita del primo pacchetto di beni immobili da 22 milioni di euro, la Provincia pubblica l'elenco, riveduto e corretto, degli altri gioielli di famiglia da alienare che, messi insieme, valgono altri 35 milioni. Ma anche il Comune di Lecce aspetta la scadenza dei termini, fissati al 18 giugno, per la presentazione delle offerte riguardanti le sue proprietà messe sul mercato. A conti fatti, nel patrimonio «disponibile» di Palazzo dei Celestini ci sono immobili il cui valore si avvicina ai 60 milioni, mentre Palazzo Carafa, stima incassi per oltre 8 milioni. In entrambi i casi le alienazioni sono dettate da stringenti esigenze finanziarie e dalla necessità di mettere a posto i conti. Alla Provincia, per puntellare le sue asfittiche casse basta e avanza incassare quei primi 22 milioni quale corrispettivo della vendita di quattro fra i suoi beni di maggiore prestigio: il palazzo della questura, l'ex convento dei Cassinesi, il complesso «La Badessa», sulla Provinciale Squinzano - Casalabate, e il Castello Pio di Casarano. Immobili, questi ultimi, la cui proprietà è stata trasferita alla «Celestini srl», la partecipata messa in piedi dall'ente per attuare le cartolarizzazioni. «Per risanare i nostri conti sarebbe sufficiente vendere gli immobili già trasferiti alla Celestini - conferma l'assessore provinciale al Bilancio, Silvano Macculi - siamo fiduciosi, in particolare, per la vendita dell'ex convento dei Cassinesi, dove i commercianti che gestiscono negozi storici avranno la possibilità di diventare proprietari dei locali». Nel Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari per il triennio 2013-2015, compaiono gli ambienti dell'ex Circolo cittadino, parte integrante dei Cassinesi, al quale è stato attribuito un valore di 4.934.919,86 euro. E ancora, Villa Anna, a Santa Cesarea Terme (2.081.920 di euro), l'Azienda agricola Scarciglia (2.587.602,4 euro), la caserma dei vigili del fuoco (1.900.000 euro), Villa Salento (1.569.460,18 euro), l'ex Cnos (6.553.062,29), l'ex convento frati francescani riformati di Gallipoli (2.903.202,04 euro), Villa San Souci, sulla Lecce - San Pietro in Lama (4.135.670,23 euro), Villa Luisa, a Tuglie, (7.300.000 euro). «Celestini srl», è una società unipersonale interamente partecipata dalla Provincia di Lecce, costituita nel dicembre del 2011 e che ha come oggetto esclusivo l'esecuzione delle cartolarizzazioni dei proventi relativi alla dismissione del patrimonio immobiliare. Nell'avviso pubblico di vendita all'asta dei beni comunali compaiono, invece, 14 terreni e una ventina tra fabbricati e locali. Nell'elenco c'è anche l'ex Istituto Margherita, suddiviso in due lotti dal valore stimato di 942.500 e 935.000 euro.
LECCE - Beni in vendita per fare cassa
La Provincia di Lecce aspetta la scadenza dei termini per la presentazione delle offerte per la vendita di beni immobili da 22 milioni di euro. Il Comune di Lecce aspetta anch'esso la scadenza per la presentazione delle offerte per le sue proprietà. I beni immobili da vendere sono valutati complessivamente in 60 milioni di euro. La Provincia ha già avviato la vendita di alcuni beni, tra cui il palazzo della questura, l'ex convento dei Cassinesi e il complesso La Badessa. La vendita di questi beni è stata trasferita alla Celestini srl, una società unipersonale interamente partecipata dalla Provincia.
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