LA RECENTE polemica sul concerto di Bruce Springsteen a piazza Plebiscitoapre una riflessione più ampia sul ruolo delle politiche culturali in città e sulle relative ricadute economiche per il territorio. Napoli esprime da sempre una creatività straordinaria, producendo esperienze artistiche di livello internazionale. Tale creatività è riconducibile, nella maggior parte dei casi, alle capacità artistiche e innovative e ai linguaggi espressivi delle nuove generazioni, che rappresentano una delle risorse più significative della città, la più giovane d'Europa. Tuttavia non sempre la creatività, così come la cultura e l'arte, viene considerata una risorsa produttiva e come tale promossa dalle istituzioni pubbliche. Ma non c'è alcun dubbio che in tutti i campi tale risorsa possa generare economia ed essere fonte necessaria per quell'industria culturale che in Campania stenta a decollare e che potrebbe produrre lavoro, giovanile e non solo, oltre che un significativo sviluppo del territorio. La piazze, le strade, i monun menti, i vicoli di Napoli devono essere vissuti in ogni forma, lasciando che i cittadini napoletani, e del mondo, si possano riappropriare della città. Nel recente passato, la prima "Notte bianca" a Napoli, ha rappresentato un esempio in tal senso. Realizzata nell'ottobre 2005, l'evento ha chiaramente dimostrato come l'arte, la letteratura, lo spettacolo, la musica possano produrre positive ricadute economiche sul territorio. Secondo i dati ufficiali, con una spesa pubblica di circa un milione e mezzo di euro per la realizzazione dell'iniziativa, si è ottenuta una ricaduta economica di circa 51 milioni di euro, più 9 milioni di entrate fiscali. Inoltre, dei 1.287 artisti coinvolti (tra attori, musicisti, cantanti, artisti di strada) circa l'80 per cento era costituito da giovani. Un evento che, oltre ai nomi di richiamo come Franco Battiato, Claudio Baglioni, Pino Daniele, è stato realizzato grazie anche alla creatività di artisti di nuova generazione. Erano per la maggior parte giovani anche i due milioni di persone che hanno partecipato all'evento, riversandosi nelle piazze e nelle strade di Napoli. Una situazione analoga si è riproposta nella seconda edizione della "Notte bianca" del 2006, che ha fatto registrare oltre alla stessa straordinaria partecipazione di giovani sul fronte sia della produzione che della fruizione un successo di pubblico e un ritorno economico altrettanto significativi. La creatività nutre, quindi, le produzioni artistiche, ma anche l'economia, liberando e promovendo l'effervescenza culturale, determinando significativi momenti di aggregazione e animando le risorse produttive del territorio. Giovani e creatività esprimono un connubio che a Napoli risulta essere esplosivo e su cui fare leva per progettare e realizzare efficaci strategie di sviluppo economico sul territorio. Un territorio ricco di contraddizioni e disagi ma che a partire dalle straordinarie bellezze naturali e paesaggistiche che lo caratterizzano e dalla rinomata tradizione artistica espressa dal patrimonio musicale e teatrale ritrova nei giovani una forte spinta verso il cambiamento e la possibilità di un riscatto sociale, culturale ed economico. Il progetto "Clan degli Artisti", promosso dall'assessorato ai Giovani che nel mese di giugno prevede iniziative culturali che mettano a frutto la creatività artistica delle nuove generazioni sembra essere in linea con la necessità di valorizzare i giovani come "risorsa" del territorio, ma è anche un'occasione di riappropriazione degli spazi della città, come la villa di Scampia dove si terrà l'evento conclusivo. Non solo piazza Plebiscito deve essere vissuta pienamente dai suoi cittadini, in ogni forma e modo, attraverso concerti e altre iniziative pubbliche e culturali, ma tutta la città, con i suoi spazi urbani, i suoi vicoli, i suoi giardini, le sue piazze, le sue chiese e i suoi monumenti deve essere sempre di più arricchita da momenti di aggregazione che favoriscano l'integrazione sociale, la promozione del patrimonio culturale, la coscienza civile, l'appartenenza all'identità territoriale e lo sviluppo economico. In tal senso, assumono un ruolo significativo anche i concerti di artisti internazionali come Patti Smith al Neapo-lis, ritornato finalmente in città, e Manu Chao, alfiere dei movimenti no global, ma soprattutto l'imminente Forum delle culture. Molto discusso negli ultimi mesi, il Forum rappresenta un'opportunità rilevante per la rinascita di Napoli, se riuscirà a mettere insieme integrazione sociale, promozione culturale e sviluppo economico.