C'È anche un ritorno, quello di Raffaele Tecce. L'ex assessore al Commercio, oggi dirigente nazionale di Rifondazione, si riaffaccia ufficialmente dalle parti di Palazzo San Giacomo. Ieri è stato infatti votato fra i cinque membri tecnici che andranno a integrare la commissione edilizia. Nomine di competenza del Consiglio, che ieri ha votato sulla base della presentazione dei candidati stessi, tutti sponsorizzati politicamente. Tecce è risultato il più votato nella categoria degli esperti di legislazione dei beni culturali. Gli altri votati sono: Carla Quatrano, architetto, espressa da Idv; Mario de Matthaeis, espresso dall'Udc, Roberto Landolfi, espresso dal Pdl, Rosanna Mercuri, espressa da Fli. I cinque sono chiamati in modo specifico a interessarsi di un terreno scottante, quello della tutela dei beni ambientali. Compito assegnato in modo particolare come una subdelega alla competenza in materia della Regione. La commissione da loro integrata dovrà fornire pareri su autorizzazioni o nulla osta a modifiche delle bellezze naturali, apertura di strade e cave, ordini di demolizione e sanzioni amministrative. Intanto, in tema di nomine, un altro delicato passaggio è atteso oggi. Va infatti all'esame della commissione diritti la proposta di modifiche al regolamento per le nomine in enti e società. Si tratta di introdurre restrizioni più certe di quelle fin qui adottate. La proposta viene dal gruppo di Ricostruzione democratica, e la discussione cade proprio nel momento in cui imminente si fa la nomina di nuovi vertici in conseguenza della ristrutturazione delle partecipate.
NAPOLI - Commissioni spunta Tecce ai beni ambientali
Il Consiglio ha votato per la nomina di cinque membri tecnici alla commissione edilizia. Tra di loro, Raffaele Tecce, ex assessore al Commercio, è stato eletto. Tecce sarà responsabile della tutela dei beni ambientali. La commissione dovrà fornire pareri su autorizzazioni per modifiche delle bellezze naturali, apertura di strade e cave, ordini di demolizione e sanzioni amministrative. Inoltre, il Consiglio si occuperà di una proposta di modifiche al regolamento per le nomine in enti e società, che prevede restrizioni più certe. La discussione cade proprio nel momento in cui si farà la nomina di nuovi vertici in conseguenza della ristrutturazione delle partecipate.
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