Da sede nordista del Governo (con tanto di roboanti targhe dettate dalla Lega e pagate da Pantalone) a eventificio in servizio permanente effettivo: non c'è pace per la Villa Reale di Monza. Nel 2011 il Consorzio di enti pubblici gestore del monumento ne ha affidato il restauro alla società Nuova Villa Reale Monza spa. L'intervento sull'ala centrale costerà circa 24 milioni di euro: 20 pubblici, 4 privati. Il titolare di una delle imprese del cartello Nuova Villa Reale Monza spa ha dichiarato al «Sole 24 ore» che il piano nobile «sarà dato in subconcessione per 20 anni a una società di Monza che curerà in proprio l'organizzazione di mostre, cerimonie, concerti, cene di gala ed eventi aziendali. Ovviamente un comitato scientifico da noi istituito, composto da esperti d'arte, musica e alta cucina, assicurerà che le manifestazioni siano adatte e in armonia con gli ambienti». Una società di ristrutturazione e gestione che nomina un comitato scientifico? Mostre messe sullo stesso piano di cerimonie e cene di gala? Qualcuno (per esempio Antonio Cornacchia, direttore della rivista monzese online «Vorrei») si è chiesto cosa ospiterà davvero la Villa Reale di Monza. Ed è facile intravedere l'ennesimo carrozzone modello Venaria Reale. Nello scorso novembre il presidente di quest'ultima, Fabrizio Del Noce (a proposito, ma è normale che la televisione e la politica rottamino i loro dirigenti nei siti culturali italiani?) ha detto che, per non chiudere, Venaria aveva bisogno che «dallo Stato ci dessero temporaneamente opere significative, come i Bronzi di Riace, o dipinti di grandi artisti, da Raffaello a Paolo Veronese, si potrebbe sopperire alla mancanza di fondi». Insomma, invece che destinare questi straordinari spazi pubblici alla vita civile e sociale si preferisce convertirli negli ennesimi luoghi di consumo che generano reddito privato attraverso il patrimonio pubblico, a valore aggiunto di conoscenza e cultura pari a zero. Alla faccia della Costituzione.
PATRIMONIO ALL'ITALIANA - Premiato eventificio Villa Reale
La Villa Reale di Monza è stata affidata al restauro al Consorzio di enti pubblici gestore del monumento, che ha incaricato la società Nuova Villa Reale Monza spa di eseguire l'intervento. Il piano nobile sarà dato in subconcessione per 20 anni a una società di Monza che curerà l'organizzazione di eventi. Un comitato scientifico sarà nominato per garantire che le manifestazioni siano adatte e in armonia con gli ambienti. Alcuni hanno sollevato dubbi sulla natura degli eventi che si terranno nella villa, suggerendo che si tratta di un modello di gestione simile a quello di Venaria Reale, che richiede opere significative e dipinti di grandi artisti per sopravvivere.
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