Il ministro dei Beni culturali chiede a Palazzo Marino di verificare il progetto che ha vinto il concorso per la ricostruzione dell'impianto. E che vuole cancellare la storica pista con una struttura mobile Vigorelli, il ministero in campo. Bray: la pista non va demolita Il progetto per il rifacimento del Vigorelli Il progetto per il recupero del Velodromo Vigorelli, vincitore del concorso bandito dal Comune di Milano l'8 ottobre 2012, andrà verificato col ministero dei Beni culturali. "La pista del velodromo Vigorelli-Maspes è un elemento storico essenziale", fa sapere il ministro Massimo Bray. Il progetto, invece, prevede la sostituzione della vecchia pista da 400 metri con una mobile di 250. "Il progetto di rifacimento vincitore del bando, che ne prevede la demolizione, contrasta con le linee di indirizzo fornite dalla soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Milano". Al ministro Bray si era rivolto la scorsa settimana il 'Comitato rivogliamo il Vigorelli', un'associazione spontanea di appassionati della pista e cicloattivisti. Gli anni d'oro di Coppi e Anquetil Lo stadio con l'anima Il ministero ricorda che lo storico impianto sportivo di Milano, dedicato in origine al ciclismo su pista, è tutelato ope legis in quanto "bene immobile di proprietà pubblica la cui esecuzione risale a oltre settant'anni, non ancora sottoposto al procedimento di verifica dell'interesse culturale". Secondo il ministero, il progetto presenta alcuni punti di contrasto con le linee di indirizzo fornite dalla soprintendenza "finalizzate a coniugare la trasformazione dell'impianto nel rispetto dei suoi caratteri storicì. In particolare, la ristrutturazione prevede la completa demolizione della pista storica (elemento essenziale per la permanenza dei valori storico-documentali), la sostituzione di parti consistenti dei corpi che ospitano le tribune, gli spogliatoi e gli altri locali accessori. Sulla base di questi elementi, la Direzione regionale della Lombardia ha scritto al Comune di Milano, precisando l'attuale regime vincolistico e gli obblighi autorizzativi nei confronti degli uffici ministeriali, e ha programmato un incontro con l'assessore all'Urbanistica, Ada Lucia De Cesaris, al fine di trovare una soluzione. In una nota, il ministero fa riferimento alla "necessità di verificare alcuni punti del piano di riqualificazione, come da procedura ordinaria in caso di concorsi". E "il Comune esprime soddisfazione per la precisazione del Mibac, che risulta in linea con quanto già in atto", si legge in un comunicato di Palazzo Marino. L'amministrazione "sta lavorando nel rispetto delle regole, compresa quella della tutela. E' prassi naturale che, a valle di un concorso, siano necessarie ulteriore verifiche con tutti i soggetti competenti".
MILANO - Vigorelli, il ministero in campo. Bray: la pista non va demolita
Il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, ha chiesto al Comune di Milano di verificare il progetto per la ricostruzione del Velodromo Vigorelli, vincitore del concorso per la sua ricostruzione. Il progetto prevede la sostituzione della vecchia pista da 400 metri con una struttura mobile di 250 metri. Il ministro Bray ha espresso la sua opposizione al progetto, affermando che la pista del velodromo Vigorelli-Maspes è un elemento storico essenziale. Ha anche affermato che il progetto contrasta con le linee di indirizzo fornite dalla soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Milano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo