PIAZZA ARMERINA. I dodici turisti tedeschi non hanno potuto avere accesso ai mosaici Li hanno visti in un video digitale al computer. «Ma neppure in Sassonia va meglio». L'assessore Pagano dispiaciuto per l'incidente: «Vittorio Sgarbi risolverà pure questo problema» Da Dresda a Piazza Armerina con un autobus attrezzato, ma la Villa Romana l'hanno potuta vedere solo attraverso una visita virtuale all'interno di un istituto scolastico. Il sito archeologico, infatti, non è attrezzato per consentire una visita ai disabili su due ruote. Un gruppo di 12 disabili tedeschi in carrozzella, ieri pomeriggio, le scene musive tutelate dall'Unesco le ha potute vedere solo attraverso un videoproiettore digitale. Il loro tour tra i mosaici al computer è iniziato alle 14.30, quando il loro pullman, proveniente da una precedente tappa a Caltagirone, si è fermato davanti all'Istituto tecnico industriale Ettore Majorana. Qui, all'interno di un'aula, l'inizio della visita virtuale con l'aiuto di un interprete locale. «Si tratta della prima volta che un gruppo di visitatori disabili in carrozzella ha la possibilità di usufruire di una nostra visita virtuale», sottolinea l'imprenditore Ettore Messina, titolare della Sts, una società piazzese che fornisce servizi turistici. Poi il trasferimento alla Villa Romana per tentare almeno di poter vedere qualche stanza dal vero. Quando il pullman si ferma nell' area di parcheggio, però, in molti preferiscono rimanere sull'autobus. Sanno che l'area archeologica non è attrezzata per le loro esigenze. Per gli accompagnatori si tratterebbe di un faticoso calvario, per i disabili una magra consolazione. Anche volendo, infatti, è possibile raggiungere a fatica poche stanze, tre o quattro sulle trenta del sito, tra radici d'alberi e pietre sui viali e gradini. Nessuno protesta. Qualcuno osa avviarsi verso il sito sottostante e riesce a raggiungere la stanza della «Piccola Caccia» da un ingresso laterale, dopo aver superato in salita diversi gradini tra i viali alberati. Pochi attimi, sulle passerelle la carrozzella rischia di impedire il passaggio degli altri turisti. E poi non si possono certo scendere le ripide scale che a sinistra portano al corridoio della «Grande Caccia». Occorre subito togliere il disturbo e ridiscendere il vialetto. Franz, 50 anni, accompagna la moglie. «Una faticaccia, veniamo da Caltagirone, la situazione non è tanto diversa», sottolinea l'uomo attraverso l'interprete. Lassù, nella Sassonia, la situazione è migliore. Ma le riserve non mancano. «Anche da noi ci sono problemi per le persone in carrozzella...», afferma. L'assessore regionale ai Beni Culturali Alessandro Pagano è dispiaciuto per questo increscioso incidente. «Gli ultimi lavori di ristrutturazione della Villa -dice- risalgano agli anni Sessanta e questo problema era già noto. Ora il governo regionale ha nominato Vittorio Sgarbi commissario Straordinario della Villa. Sono certo che Sgarbi risolverà sia il problema delle barriere architettoniche, sia quello più generale della fruizione di uno dei beni artistici più importatiti della Sicilia».