«Tutti riescono a guadagnare con i beni archeologicI siciliani. Inglesi, americani, francesi tutti tranne la Regione Siciliana e i siciliani». A dichiararlo è stato Alfredo Schilirò segretario generale della Fillea Cgil, Alfredo Schilirò, che prosegue: «dimostriamo che non sappiamo sfruttare le risorse che potrebbero consentirci lo sviluppo del territorio ennese, un patrimonio culturale e ambientale che potrebbe rappresentare il volano di sviluppo e della provincia e della Sicilia in generale. Abbiamo accolto con tanta gioia con tanto entusiamo la Dea di Morgantina, proveniente dal Getty Museum di Los Angeles ma a differenza del Museo americano molto visitato, ad Aidone si registrano solamente 36 visitatori al giorno circa, un'inezia. Nel 2012 i visitatori dell'area archeologica di Morgantina sono stati 34419 per un incasso di 53 mila euro circa, mentre al museo sono stati staccati 46.662 biglietti pari a 74700 euro circa. Quindi se i dati del 2012 venissero confermati in futuro, fra area archeologica e museo ogni anno la Venere permetterebbe di incassare circa 96.000 euro. Pare che negli accordi per il rientro della Venere sia prevista l'allestimento in Sicilia di una mostra di arte moderna con opere provenienti dall'estero, e dai calcoli fatti risulterebbe che per allestire detta mostra occorrerebbero 5 milioni di euro, pertanto continuando di questo passo, per recuperare i 5 milioni di euro legati alla mostra, l'appuntamento è fissato per il 2062. Tutto questo perché al ritorno della Dea non è corrisposto una valida condizione di proposta al pubblico per visitare il sito». Schilirò evidenzia che «mancano i collegamenti stradali con gli aeroporti e le grandi vie di comunicazione, mancano le infrastrutture necessarie per raggiungere in pochi minuti il sito, i punti di accoglienza, quindi mancano tutti gli strumenti atti a favorire l'afflusso di migliaia e migliaia di visitatori. Se la dotazione infrastrutturale di strade, autostrade, ferrovie, porti e aeroporti fotografa anche una economia e ne testimonia la vivacità e le dinamiche, la provincia di Enna è dentro un burrone. La dotazione stradale al di là degli indicatori, è estremamente carente perché non consente, di fatto, collegamenti fluidi con le altre province e con altre località importanti. Dotando la provincia di nuove infrastrutture o restaurando le preesistenti quali la strada Panoramica di Enna, la realizzazione della Nord-Sud, le varie strade provinciali e realizzando nuove strutture di accoglienza, nonché sviluppando una rete di "albergo diffuso" nelle aree dei centri storici si creerebbero nuovi posti di lavoro in edilizia e si svilupperebbe una vivace economia per l'intera comunità». f. g. 29052013
SICILIA - Tutti riescono a guadagnare con i beni archeologicI siciliani
Alfredo Schilirò, segretario generale della Fillea Cgil, sostiene che la Regione Siciliana e i siciliani non sfruttano le risorse culturali e ambientali del territorio ennese, come il sito archeologico di Morgantina e il museo di Enna. Secondo Schilirò, la Dea di Morgantina, proveniente dal Getty Museum di Los Angeles, non attira abbastanza visitatori e non genera entrate significative. I dati del 2012 mostrano che l'area archeologica ha ricevuto 34.419 visitatori e il museo 46.662 biglietti, per un totale di 96.000 euro.
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