Il sindaco risponde alle critiche sulla trasformazione dell'area del vecchio ospedale indicata dalla Regione meno volumi Ora l'area ha un edificato pari a 43mila mq, col progetto in discussione i metri quadrati di costruito calano a 27mila meno investimenti L'operazione è a costo zero per Comune e cittadini altrimenti avremmo dovuto sborsare 43 milioni di euro A innescare la miccia delle critiche e delle polemiche sul progetto di edificazione dell'area del vecchio ospedale firmato dalla Regione, è stato l'assessore provinciale all'Urbanistica Alessio Beltrame (nella foto), secondo il quale «un progetto così importante per tutta la città deve essere discusso pubblicamente e condiviso». Secondo Beltrame è da eliminare l'urbanistica per fare cassa e da promuovere invece la pianificazione «che serve al futuro della città». Nel perimetro dell'area all'interno delle mura è necessario, per l'assessore, realizzare un parco «ma che deve restare attivo 24 ore su 24 - spiega - attraverso funzioni innovative che devono fare cardine sul lavoro. Penso per esempio a uno spazio che creativi e giovani con idee possano condividere anche utilizzando ciò che già esiste nei pressi dell'ospedale: Officina Giovani e l'area degli artisti di via Genova». Altra questione Beltrame la individua nel perimetro dell'intervento: «Che deve essere più largo, fino alla Tangenziale». di Cristina Orsini wPRATO Il sindaco Roberto Cenni alle critiche non ci sta: «Sono allibito. Parlare di colata di cemento nel vecchio ospedale e è mistificazione». E' la reazione alle perplessità piovute dalla Provincia, dall'assessore all'Urbanistica Alessio Beltrame e da quasi tutto il centrosinistra, capogruppo Pd in consiglio comunale in testa. Cenni è sconcertato e spiega il perché: «Prima di tutto non c'è nulla di ancora deciso. Sono quattro mesi che discutiamo con la Regione e il mio obiettivo è riuscire a concludere su un progetto ovviamente bello, di qualità e che garantisca lo sviluppo di un'area importante e delicata come quella del vecchio ospedale». Alle prese di posizioni il sindaco risponde a muso duro: «Chi parla di cementificazione - afferma - non sa quello che dice. E i numeri lo dimostrano: l'ospedale vecchio ha una quota di edificato pari a 43mila metri quadrati (che comprendono i corpi ospedalieri e tutti gli edifici di contorno ndr), il progetto sul quale stiamo discutendo abbassa la quota di edificato a 18mila metri quadrati - continua - ai quali si devono aggiungere i 9mila che verranno ceduti al Comune e sui quali insistono tre palazzine. Complessivamente dunque si tratta di 27mila metri quadrati con un taglio netto di 16mila metri quadrati in meno di cemento rispetto all'attuale». Non solo. Il ragionamento di Cenni si spinge oltre e tocca il fattore economico: «Chi mi critica avrebbe preferito che il Comune e quindi i cittadini avessero pagato 43 milioni di euro per acquisire l'area dall'Asl come era stato deciso da un'altra giunta? Con questa operazione -aggiunge - il Comune e i cittadini non mettono fuori un euro e in più si trovano, ancora una volta gratis, proprietari di terra e immobili prima non loro. Non mi pare un cattivo affare». Cenni archivia anche le perplessità di chi chiede che nell'area venga realizzato un parco: «Ci sono diecimila metri quadrati di verde. Anche in questo caso non mi sembrano pochi. Se la Provincia non è d'accordo può sempre acquistare l'area a dare 20 milioni di euro alla Regione». Resta l'incognita, ed è quella della Legge 8, varata dalla Regione un paio di anni fa e che attribuisce il potere di decidere autonomamente sulle trasformazioni delle aree ex ospedaliere da valorizzare. «La Regione - conclude Cenni - ha tutto il diritto di avviare la procedura che prevede la normativa e quindi di nominare un commissario che avrà il potere di procedere alle trasformazioni scavalcando Comune e Provincia. Non è accaduto fino a oggi perché ci siamo seduti e abbiamo avviato il confronto. Ma una mediazione - conclude Cenni - deve essere trovata». Una riflessione a parte sarà avviata sull'uso - se la trattativa si chiuderà nei termini indicati dalla Regione - che il Comune farà di quei novemila metri di terra con tre edifici (non tutelati dalla Soprintendenza e quindi teoricamente eliminabili). Qualche idea c'è già: anche quella di trovare spazi nuovi per quel centro di ricerca e sperimentazione oncologica caro al Comune ai quattromila iscritti al comitato nato appositamente per sostenerne la nascita.
PRATO - Cenni: Nessuna colata di cemento. Beltrame: No all'urbanistica per fare cassa
Il sindaco di Prato, Roberto Cenni, risponde alle critiche sulla trasformazione dell'area del vecchio ospedale indicata dalla Regione. Cenni afferma che il progetto è a costo zero per il Comune e i cittadini, poiché si è evitato di acquistare l'area dall'Asl a 43 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di 27mila metri quadrati, con un taglio netto di 16mila metri quadrati rispetto all'attuale. Cenni sostiene che il progetto è di qualità e garantisce lo sviluppo di un'area importante e delicata come quella del vecchio ospedale.
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