ITALIA NOSTRA SI OPPONE ALLA DISTRUZIONE DEL PAESAGGIO COSTIERO DI MARATEA L'associazione dice no alla distruzione di uno dei paesaggi costieri più suggestivi e meglio conservati del Tirreno, schierandosi dalla parte dei cittadini di MARATEA. Italia Nostra ha promosso un intervento (ad opponendum) nel giudizio 2322011 pendente innanzi al Tar della Basilicata, contro la costruzione dell'ormai definito "mostro" edilizio situato nel pieno centro storico di Maratea, in via San Francesco dei Poverelli. Cinque piani di cemento armato, che hanno preso il posto di immobili storici risalenti al 1400, senza che le istituzioni locali verificassero la loro conformità alle normative in materia, tutto questo fino a quando la magistratura, a ottobre dello scorso anno nel 2011, ne disponeva il sequestro. In particolare, la città di Maratea è stata inserita da ITALIA NOSTRA tra i paesaggi sensibili 2012, e a tal fine l'associazione ha già presentato ricorso al TAR Potenza (numero 4572012) per opporsi alla costruzione di numerose strutture turistico ricettive sulla costa tirrenica, un' autentica "VILLETTOPOLI", autorizzata con una variante al programma di fabbricazione dal Comune di Maratea, definendo l'intervento di "Pubblico Interesse" per la cittadinanza. L'associazione si è fatta portavoce degli interessi della cittadinanza locale avendo inserito la tutela del territorio e del paesaggio marateota tra le priorità di protezione. "..Ciò nell'augurio, e con il miglior auspicio, che la splendida località possa essere riconosciuta Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, ITALIA NOSTRA censura l'abnorme costruzione realizzata nel pieno centro storico di Maratea e le illegittimità emerse nell'ambito dei procedimenti amministrativi ed istruttori sottesi all'edificazione autorizzata dal 2005 ad oggi, giungendo alla conclusione che tale edificazione deve essere oggetto di demolizione per diversi rilievi, tra i quali: 1) il nulla osta originario della Sovrintendenza BBAA riguardava un lavoro di "restauro" e non di ristrutturazione; 2) non sono stati reperiti nella pratica depositata presso il Comune parti essenziali dei progetti senza le quali non poteva essere rilasciato il Permesso a Costruire n. 732006; 3) Risultano edificati in totale difformità non solo l'edificio, bensi' lo sbancamento, il parcheggio annesso e il muraglione di sostegno, previa demolizione indebita del manufatto preesistente di cui andava preservata l'integrità ai fini del restauro eo ristrutturazione; 4) L'edificazione, siccome ricompresa in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, è soggetta all'art. 146 comma 10 lett. C) D.Lg.422004, il quale sancisce il principio di divieto di sanatoria. "Le opere in questione ledono gli interessi dell'intera collettività, di cui ITALIA NOSTRA si è fatta paladina, dato che alla città di Maratea ed al suo territorio è riconosciuta bellezza naturale e paesaggistica, ricompresa nella rete NATURA 2000, all'interno di zone SIC (siti di interesse comunitario)..". Lì, 29 Maggio 2013 Teresa Liguori Vice presidente nazionale Italia Nostra