Le origini di Licata risalgono alla preistoria, testimoniate dai numerosi ritrovamenti del Peleolitico, Mesolitico e Neoliltico, come l'Ipogeo Stagnone Pontillo, la necropoli di Monte Petrulla, la Grangela preellenica. Gli storici identificano Licata con l'originaria Finziade, fondata nel 280 a. C. da Finzia, tiranno di Agrigento. Dai Greci e dai Romani fu trasformata in uno dei più importanti empori commerciali di tutta l'isola. Dominata dai turchi nel '500, conobbe il suo riscatto e la fiorente ripresa economica nel XVIII secolo per poi divenire, con il suo sicuro porto, uno dei principali scali commerciali tra l'800 e il '900. Identificata anche come "Città del Liberty", regala ai suoi visitatori numerosi monumenti, sontuose ville e preziose decorazioni custodite sul suo territorio: il Parco delle Ville Liberty, il Palazzo di Città, il Palazzo Verderame, il Teatro Re Grillo. Il centro storico della città di Licata è molto pregevole dal punto di vista storico-urbanistico. La città, come testimoniato in tantissime stampe di importanti viaggiatori del tempo, sorgeva all'interno di una grandissima cinta muraria, dotata di sei porte di accesso: Porta del Castello Limpiados, Porta della Marina, Porta Nuova, Porta S. Angelo, Porta Grande e Porta Agnese. Come sapientemente spiegato sul sito web della locale Pro Loco, (che proprio in questi giorni inaugura il nuovo info point turistico), La città si sviluppa lungo un asse viario ben disegnato a forma di croce. Da piazza Progresso, dove è situato il Palazzo di Città, si stagliano a sinistra il Corso Roma, di fronte il Corsoso Umberto, a destra il Corso Vittorio Emanuele. Il Corso Roma è sede di importanti Chiese e Conventi (la chiesa del Carmine e il convento dei padri Carmelitani, la chiesa e il convento di San Domenico) e anche palazzi di un certo pregio, sul lato opposto alle anzidette chiese si affacciano il palazzo Germain (fine sec. XIX), a seguire i neoclassici palazzi Urso e Cannarella; dal lato di fronte si affaccia, anch'esso in stile neo-classico il palazzo Urso-Ventura, il palazzo Re-Laganà (seconda metà del '700), il palazzo Navarra e il palazzo Verderame, che ospita importantissimi lavori del Gregorietti. Affacciandosi dal palazzo di Città, opera disegnata dall'architetto palermitano Ernesto Basile, guardando di fronte, si apre il C. so Umberto, che un tempo terminava con la chiesa del Purgatorio, ove oggi viene eretto, durante la Settimana Santa il calvario. Il C. so Umberto ospita importanti architetture signorili: ad angolo con C. so Roma il palazzo Ubaldini, a seguire il palazzo Greco e ancora il palazzo Muscia e la casa Re-Giganti; dal lato opposto il vecchio albergo Sicilia, che fa angolo con l'attuale via Rizzo, poi il palazzo Sapio (seconda metà del XIX sec.), infine, il palazzo del Barone La Lumia. 31052013
SICILIA - Licata ha origini preistoriche ed è ricca di monumenti
Licata ha origini preistoriche, con ritrovamenti del Peleolitico, Mesolitico e Neoliltico. Fondata nel 280 a. C. da Finzia, fu trasformata in uno degli empori commerciali più importanti dell'isola. Dominata dai turchi nel '500, conobbe un riscatto economico nel XVIII secolo. Il centro storico della città è caratterizzato da una cinta muraria con sei porte di accesso e da un asse viario a forma di croce. La città si sviluppa lungo il Corso Roma, con importanti chiese, conventi e palazzi. Il Palazzo di Città, opera di Ernesto Basile, ospita il C. so Umberto, che presenta importanti architetture signorili.
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