MANCANO 50 giorni all'inizio della kermesse, non ci sono ancora i bandi pubblici per assegnare gli eventi, ma il Forum delle culture finisce nel mirino della Corte dei conti. La magistratura contabile ha acquisito due giorni fa una relazione firmata dal commissario Alessandro Puca. Inchiesta top secret, l'ipotesi è quella di "danno erariale". All'esame dei pm c'è pure la delibera della giunta de Magistris con la quale è stato sottratto dal patrimonio della fondazione l'ex asilo Filangieri. Ma i riflettori sono puntati anche sui fondi spesi dall'ex presidente Nicola Oddati, con associazione e aziende che vantano ancora crediti per 2 milioni di euro. Un guazzabuglio. Nonostante l'accordo firmato poco più di un mese fa con Barcellona, titolare del marchio: trasferta dei catalani a Palazzo San Giacomo, ridefinito il contratto di acquisto del Forum con un risparmio per Napoli di oltre 2 milioni di euro, presentazione delle linee programmatiche con la partenza fissata tra il 4 e il 14 luglio, individuati location e budget. Tutto pronto, sulla carta. Perché intanto tardano le gare e le manifestazioni di interesse per organizzare gli eventi: la fondazione non le pubblica. Forum 2013, indaga la Corte dei conti Acquisita la relazione del commissario sulla gestione della kermesse IL SITO internet risulta sempre in manutenzione. Restano pile di curriculum inviati da giovani e professionisti che vogliono contribuire alla riuscita del Forum. Ora l'indagine della magistratura contabile. L'attenzione sul Forum nasce da un filone dell'indagine sulla NapoliServizi che coinvolge, tra gli altri, proprio Nicola Oddati per i presunti danni arrecati alla società partecipata del Comune. La Napoli-Servizi svolgeva vigilanza presso la sede del Forum. Eppure avrebbe richiesto alla fondazione rimborsi per spese di viaggio "estranee alla sua mission", e tra gli indagati dell'azienda di Palazzo San Giacomo figura un professionista che ha svolto consulenze per il Forum attraverso una società di cui è amministratore delegato. "Intrecci anomali". Per i quali il commissario Puca fu sentito a febbraio dai pm Ferruccio Capalbo e Pierpaolo Grasso. Ora i magistrati di via Piedigrotta vogliono vederci chiaro. Troppi debiti e atti amministrativi che paiono contrari alla salvaguardia dell'interesse pubblico. Come nel caso dell'asilo Filangieri. Nel 2009 il consiglio comunale lo concede in godimento alla fondazione Forum per 15 anni. La giunta de Magistris a maggio 2012 lo trasforma in bene comune con una delibera di giunta. Sarà occupato dal collettivo La Balena. Per il commissario Puca che fa ricorso al Tar è la sottrazione "di un asset immobiliare", che avviene nel momento in cui il Forum è pressato dai creditori, le casse sono vuote e il Comune non ha trasferito nel 2012 risorse alla fondazione. E intanto piovono decreti di pignoramento. Puca pensa di arginarli con uno strumento giuridico ad hoc: il trust, una strategia per congelare i debiti. Ma la Regione lo boccia. E si scatena un altro contenzioso dinanzi al tribunale amministrativo. Spogliato dei beni, privato del trust, il Forum si ritrova nella morsa che prima ancora di dare il via alla kermesse configura l'ipotesi di danno erariale. La fondazione è un ente autonomo su cui però ricadono le scelte dei due soci, Comune e Regione. Chi tutela i creditori? Ce ne sarebbero alcuni pagati prima di altri, senza rispondere ad un criterio cronologico: e con il rischio di aver violato la parità di trattamento tra chi detiene titoli di pagamento. Non solo. Si valutano i costi sostenuti nel passato per alcune iniziative. Spunta un giro di fatture per "prestazioni simili e coincidenti". E c'è tutto un capitolo sulla missione a Valparaiso nel 2010. Per farsi pagare, dopo tre anni, le imprese hanno portato il Forum in tribunale. L'ha fatto Andrea Aragosa, già socio di Claudio de Magistris, il fratello del sindaco. E finanche il Mav, il museo di Ercolano per il quale è arrivato in fondazione il 10 maggio scorso un decreto ingiuntivo di 340 mila euro. Il presidente del Mav è Nino Daniele, assessore alla Cultura appena nominato da Luigi de Magistris.