di Francesco Albonetti wS.MARCELLO La Fondazione del Santa Caterina getta la spugna e si ritira dalla partita sul Conservatorio più contestato della montagna. È lo stesso presidente Sauro Romagnani ad annunciare le dimissioni dell'intero consiglio di indirizzo e del consiglio di amministrazione. Lasciano, dunque, la palla della gestione dell'immobile di San Marcello a chi verrà dopo, oltre a Romagnani, Daniela Fratoni nominata dal ministero della Pubblica istruzione, Stefano Gaggini per la Banca di credito cooperativo di Vingole e della montagna, Thomas Reicher per la diocesi di Pistoia, il sindaco di San Marcello Luisa Cormio e il rappresentante del cda Giampaolo Merciai. Cosa accadrò adesso? «Le ipotesi sono due spiega Romagnani la prosecuzione del lavoro della Fondazione con la nomina di un nuovo consiglio; oppure la cessione alla fondazione dei Conservatori toscani, che potrà decidere se alienare l'immobile o meno. Da parte nostra, dopo attento e approfondito esame della situazione ormai insostenibile venutasi a creare, anche in seguito del recente crollo di una parte dell'edificio, abbiamo ritenuto che non sia più possibile la prosecuzione della gestione della Fondazione. Considerato, inoltre, che sia il Comune di San Marcello Pistoiese che l'Asl 3, inizialmente interessati all'acquisto di parte del Conservatorio, hanno recentemente rinunciato e visto che la Fondazione non dispone di mezzi economici per far fronte alle necessità, i componenti del consiglio di indirizzo e del consiglio di amministrazione presenti decidono all'unanimità di dimettersi e rimettere il proprio mandato agli organi previsti dalla legge». La Fondazione tiene a precisare di aver «costantemente sostenuto un progetto pensato a vantaggio della comunità della montagna. Per questa ragione, in questi anni, abbiamo sopportato la difficile situazione di un immobile fatiscente, di cui la Fondazione è proprietaria, con la speranza di recuperarlo per destinarlo ad usi pubblici: al comune per realizzarvi biblioteca e archivi, o quanto altro l'amministrazione ritenesse più opportuno, come più volte in questi anni dichiarato dai diversi sindaci; all'Asl 3 di Pistoia, per realizzarvi strutture ospedaliere utili alla popolazione, come riunire i servizi di via Roma con quelli forniti dall'ospedale Lorenzo Pacini, utilizzando sia una parte dell'edificio del Conservatorio sia l'ampio giardino disponibile. A questa soluzione, peraltro suggerita dagli amministratori del Conservatorio, i diversi direttori generali che si sono succeduti, escluso l'attuale, si sono dichiarati favorevoli». In questi, si legge nella lettera della Fondazione, ci sono stati anche degli interventi a favore del Conservatorio. Nel 2002 il consiglio del Conservatorio ha sottoscritto un comodato per realizzare all'interno dell'edificio l'ufficio per il turismo (Apt), che ha comportato la ristrutturazione di una parte dell'immobile. Nel 2003 la Soprintendenza per i beni architettonici è intervenuta con un sostanzioso contributo per il rifacimento del tetto della chiesa di Santa Caterina, che ha permesso la salvaguardia dell'edificio. Nel 2009 la Fondazione Cassa di risparmio e la Provincia hanno erogato un contributo perché si potesse redigere l'inventario e la pubblicazione degli atti.
PISTOIA - Dimissioni del cda del Santa Caterina Situazione ingestibile
La Fondazione Santa Caterina si ritira dalla gestione del Conservatorio di San Marcello, a causa della situazione insostenibile. Il presidente Sauro Romagnani annuncia le dimissioni dell'intero consiglio di indirizzo e del consiglio di amministrazione. La Fondazione aveva costantemente sostenuto un progetto per recuperare l'immobile e destinarlo ad usi pubblici, come una biblioteca e archivi per il comune, o strutture ospedaliere per l'Asl 3. Tuttavia, dopo attento esame, la Fondazione ha deciso di dimettersi e rimettere il proprio mandato agli organi previsti dalla legge. La Fondazione ha sostenuto un progetto per recuperare l'immobile, con interventi a favore del Conservatorio e di altri enti.
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