Giuliano Urbani, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, oggi, alle ore 18,00, interviene al Consiglio Direttivo dell'Unione Industriale. Dopo il tema dell'innovazione tecnologica affrontato con il Ministro Lucio Stanca, prosegue pertanto la serie di appuntamenti con esponenti del governo, ma non solo, su temi quali l'economia, la ricerca, la cultura e la società civile: confronti strategici per la crescita del sistema industriale, ma anche in grado di arricchire la capacità di rappresentanza del nostro territorio. E non deve sorprendere che tra i primi interlocutori vi sia il Ministro dei Beni Culturali. Il rapporto tra cultura e industria è più profondo di quanto non appaia. La cultura è infatti una delle condizioni preliminari che permettono la crescita dell'imprenditoria e che ne condizionano i comportamenti. Gusto, stile, senso del bello e del meglio: sono tutti valori essenziali per l'industria, un bagaglio di sensibilità che si affianca alle competenze tecniche ed alle sfide delle scoperte innovative. Gli stessi beni culturali, del resto, sono divenuti terreno di confronto e di applicazione dell'innovazione, opportunità, quindi, di sviluppo per le aziende. Il Piemonte e Torino possono mettere in campo esperienze significative e competenze specifiche. Nella nostra città, infatti, l'attenzione alla cultura è cresciuta e sta ancora crescendo, ed i Musei - affidati alla cura del Ministro Urbani - stanno rinnovando strutture e collezioni, e sono un vero e proprio laboratorio di idee: un bel biglietto da visita per una città che vuole avere un ruolo da protagonista, anche in campo culturale.