La ristrutturazione partirà a fine anno e terminerà nel 2015. Saranno consolidate le gallerie ipogee e realizzati percorsi di visita Le catacombe Pochissimi, fino ad oggi, hanno potuto esplorarle, camminando fra quei cubicoli ricchi di simboli della religione ebraica o fermandosi a decifrarne le epigrafi, che rimandano alle antiche sinagoghe di provenienza dei defunti e alle loro storie. Ci sono voluti otto anni perché dall'accordo firmato nel 2005 dalla Soprintendenza archeologica di Roma, dall'Unione delle comunità ebraiche e dalla Sovrintendenza capitolina per la valorizzazione delle catacombe ebraiche di Villa Torlonia si arrivasse all'aggiudicazione della gara, andata pochi giorni fa alla Imar srl. Ma ora il progetto di restauro elaborato e finanziato dal ministero per i Beni culturali potrà finalmente prendere il via e portare, probabilmente nel 2015, all'apertura al pubblico delle catacombe, finora accessibili solo in occasione delle visite straordinarie per le giornate europee della cultura ebraica. I lavori, diretti dalla sovrintendenza, partiranno alla fine dell'anno e dureranno 695 giorni dalla consegna dell'appalto, per un importo totale di circa 664mila euro. Il progetto prevede il consolidamento delle gallerie ipogee, la realizzazione di percorsi di visita, il recupero e la ricollocazione in sito dei reperti scheletrici e la riqualificazione del verde in superficie con un uliveto. Interventi necessari per rendere accessibili al pubblico le catacombe ebraiche di Villa Torlonia, scoperte nel 1918, ma scavate sistematicamente solo nel 1973-74 sotto la direzione di Mario Santa Maria e pubblicate nel '77 dal segretario della Pontificia Commissione, padre Umberto Fasolo, prima di passare negli anni '80 sotto tutela statale. Un'area sotterranea di circa 12mila metri quadri che ospita oltre 4mila sepolture risalenti al III e IV secolo d.C., disposte su diversi livelli, corrispondenti a due distinte catacombe con genesi indipendenti, unite fra loro da gallerie aperte solo in un secondo momento. «Si tratta del più antico cimitero ebraico sotterraneo di Roma spiega il sovrintendente capitolino Umberto Broccoli Il nucleo più antico, datato al III secolo d.C., corrisponde alla stupenda "catacomba delle epigrafi", con iscrizioni che rimandano a sinagoghe come quella dei Suburenses (gli ebrei della Suburra) o a cariche altrove sconosciute come l'"arcigerusiarca" (il capo del consiglio degli anziani)». La seconda catacomba, detta "delle pitture", è databile invece al IV secolo d.C. e ospita magnifici cubicoli dipinti con i simboli della religione ebraica, dal candelabro a sette braccia allo scrigno della Legge, accostati a motivi naturalistici. Un nuovo tassello del recupero di Villa Torlonia, dopo i restauri del Teatro e della Serra Moresca, finanziati dalla precedente amministrazione e portati a termine nei mesi scorsi, ma non ancora aperti al pubblico. L'idea è di mantenere per la Serra l'originaria funzione, realizzando un concorso ad hoc per vivaisti, anche se i tempi non sono ancora definiti, mentre dall'estate dovrebbero partire visite guidate su prenotazione per il Teatro, capolavoro di eclettismo ottocentesco.
ROMA - Villa Torlonia, al via il restauro del più antico cimitero ebraico
La ristrutturazione delle catacombe ebraiche di Villa Torlonia partirà a fine anno e terminerà nel 2015. Il progetto, finanziato dal ministero per i Beni culturali, prevede il consolidamento delle gallerie ipogee, la realizzazione di percorsi di visita e la riqualificazione del verde in superficie. I lavori, diretti dalla sovrintendenza, dureranno 695 giorni e saranno completi entro il 2015. Le catacombe, scoperte nel 1918, ospitano oltre 4mila sepolture risalenti al III e IV secolo d.C. e sono considerate il più antico cimitero ebraico sotterraneo di Roma.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo