Le priorità su fondi Ue, infrastrutture, trasporti e servizi Catania. In comune, oltre a essere due delle donne di un governo regionale a trazione rosa, hanno almeno altre due cose. La prima è che sono state nominate lo stesso giorno dal governatore, la seconda - ben più importante in prospettiva - è che sui tavoli dei rispettivi assessorati si trovano un bel gruzzoletto, senza più alibi per spenderi al meglio. Michela Stancheris al Turismo ha ereditato un tesoretto di 276 milioni «da spendere entro il 2015 con la progettazione di nuovi piani per l'internazionalizzazione o della comunicazione»; Mariarita Sgarlata, poco dopo l'insediamento ai Beni culturali, ha incassato la disponibilità di 130 milioni di residui di fondi Poin, sbloccati da un accordo fra il governatore Rosario Crocetta e il neoministro alla Coesione territoriale Carlo Trigilia. In entrambi i casi una notevole percentuale dei plafond è destinata alla promozione e alla comunicazione: è proprio quella del "marchio Sicilia" la prossima sfida, rilanciata da Sgarlata e Stancheris in un incontro organizzato nella sede di rappresentanza catanese della Regione. Un incontro con gli imprenditori del turismo e del commercio, ma anche con i vertici di Autorità portuale di Catania e Sac, la società di gestione dell'aeroporto Fontanarossa; un momento di confronto organizzato dal deputato regionale del Megafono, Antonio Malafarina, subito in trincea all'indomani della delusione per la mancata nomina a presidente della commissione Antimafia all'Ars, con dimissioni annunciate e poi ritirate. «Un approccio integrato per affrontare i problemi e risolverli, partendo dal turismo e dai beni culturali», ha affermato Malafarina annunciando che a breve scadenza - per Catania ma non solo - questo tavolo tecnico sarà allargato anche agli assessori alle Attività produttive, all'Agricoltura e alle Infrastrutture. Ieri, in apertura dei lavori, c'era anche l'assessore regionale all'Energia, Nicolò Marino. I riflettori sono stati puntati su turismo e beni culturali. Secondo Stancheris «la grande sfida è ovviamente quella dei fondi europei che sin ora sono stati spesi in un certo modo e poi bloccati. Per evitare l'impasse sto già pensando alla riprogrammazione». L'altro capitolo è l'integrazione con le infrastrutture: porti e aeroporti. Gli assessori hanno preso l'impegno - sollecitato dall'amministratore delegato di Sac, Gaetano Mancini - di «portare sul tavolo del presidente Crocetta l'esigenza di una posizione forte della Regione con Rfi sui 140 milioni di euro necessari a Fontanarossa per l'interramento della ferrovia con avvio dell'intermodalitàe contestuale allargamento della pista». Mancini ha anche ricordato il "modello Puglia", in cui la Regione sostiene il turismo con incentivi alle compagnie aeree. L'aeroporto di Catania come terminal fondamentale per l'ingresso dei turisti, con l'idea - lanciata dal commissario dell'Autorità portuale e subito accolta con entusiasmo dagli assessori regionali - di «integraazione con l'aeroporto nel turismo crocieristico, trasformando il porto di Catania in "house", ovvero punto di partenza e arrivo delle rotte crocieristiche, con almeno due pernottamenti aggiuntivo in città, che solo moltiplicato per le attuali 60mila presenze significherebbe un indotto di 1,2 milioni di euro». Sulle infrastrutture Stancheris ha espresso il suo forte interessamento sull'aeroporto di Comiso, «un mio pallino sin dal giorno dell'insediamento», definendola «una infrastruttura importante per tutta quell'area sin ora sguarnita», una priorità per la quale anche Sgarlata ha ribadito «l'impegno corale di tutto il governo regionale» Idee e spunti lanciati anche dalle categorie produttive. Pippo Zingale, presidente di Faita Sicilia, ha presentato un "Progetto globale turismo" alle rappresentanti del governo regionale, in cui «prima bisogna individurare il prodotto da offrire, poi bisogna promozionarlo e infine venderlo». Ma tra le tante «criticità», segnalate anche dal presidente regionale del Sindacato balneari, Pippo Saffo, oltre al «mancato ascolto da parte delle istituzioni, a partire dal decreto sui canoni demaniali», ci sono «una tassazione oltre ogni limite ragionevole» e «la mancanza di un progetto complessivo sul turismo in Sicilia». E proprio su quest'ultimo punto Stancheris ha anticipato che sta lavorando «sulla base anche legale per quanto riguarda una legge sul turismo che, paradossalmente, non c'è ancora in una Regione che potrebbe vivere di solo turismo». L'assessore annuncia anche di aver «già firmato la circolare per 25052013