Un nuovo comitato rilancia la collaborazione con la Sovrintendenza. «Buon segno la riapertura delle Terme di Acireale» La mobilitazione spontanea che si è generata nelle scorse settimane a difesa del Parco archeologico Valle dell'Aci, "bocciato" dal decreto dell'assessorato regionale del 29 aprile scorso, è ben lontana dallo spegnersi; tutt'altro. La petizione avviata e la manifestazione svoltasi sabato scorso nell'area archeologica di S. Venera al Pozzo per sollecitare l'istituzione del Parco continua infatti a registrare ulteriori riscontri. Il primo rappresentato dalla costituzione di un comitato civico, denominato "Terre di Aci", coordinato da Mario Patanè. Il primo atto ufficiale del nuovo comitato è stato compiuto giovedì scorso con la consegna alla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Catania delle prime 500 firme raccolte con la petizione avviata. Un incontro ufficiale che ha anche sancito l'avvio di una collaborazione che mira al raggiungimento di un obiettivo comune. «Siamo molto soddisfatti dell'incontro - ha commentato al termine Mario Patanè - abbiamo infatti riscontrato la totale disponibilità della Soprintendente ad accogliere le nostre istanze. E' stato anche redatto un verbale dell'incontro, sottoscritto dalle parti, che sarà inviato a Palermo, all'assessorato competente. La petizione proseguirà adesso on-line sul sito del Parco. La manifestazione di sabato ha lanciato un segnale importante e di questo vogliamo ringraziare tutti i volontari e le associazioni che hanno aderito gratuitamente, offrendo il loro contributo in favore del Parco. In tal senso accogliamo all'unanimità in maniera positiva anche la riapertura, seppure parziale, delle Terme di Acireale, che possono rappresentare un'ulteriore spinta per il riconoscimento del Valle dell'Aci». I toni costruttivi che hanno caratterizzato l'incontro di giovedì sono stati sottolineati anche dalla soprintendente, architetto Vera Greco: «La Soprintendenza non può che accogliere con favore una proposta che viene espressa dal territorio e dai residenti di un comprensorio molto vasto. Ciò testimonia l'avvertita esigenza dell'istituzione del Parco, presupposto fondamentale per una tutela condivisa. Sappiamo bene che la tutela non si impone dall'alto. Sarà cura della stessa Soprintendenza raccogliere l'istanza presentata dal Comitato e sottoporla alla valutazione del superiore Assessorato per i conseguenti atti che vorranno essere adottati». Antonio Carreca 25052013