Lavori per 22 mesi: da rifare facciate e depositi IL RESTAURO delle facciate interne ed esterne; la ristrutturazione di ambienti al piano terra del cortile d'onore per aprire bookshop, punto vendita, caffè letterario e ristorante self-service; la bonifica dall'umidità di parte del braccio su via Acton da destinare a depositi aperti al pubblico; un nuovo allestimento museale nelle Scuderie; il restauro delle fontane monumentali e il restyling dell'appartamento storico. I lavori, una volta aggiudicati dalla direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Campania, guidata da Gregorio Angelini, dovranno essere completati in 26 mesi. Il progetto, coordinato dall'architetto Anna Capuano, punta a ridistribuire i percorsi di visita e a rafforzare il sistema museale Palazzo Reale-Teatro di San Carlo-Maschio Angioino. Come? Dotando l'edificio di alcuni servizi al pubblico oggi non presenti e potenziando l'offerta didattica. E mettendo uno stop al degrado. Saranno recuperati 10 mila metri cubi di volumi e rifunzionalizzati altri 32 mila, restaurati 33 mila metri quadri di superfici architettoniche decorate, aperte 15 nuove sale museali, allestiti 18 ambienti per i laboratori e i depositi, recuperati 4400 metri quadri di verde. L'obiettivo è prolungare i tempi di visita, passando dalle attuali due ore a quattro, creare 15 nuovi posti di lavoro e incrementare del 130 per cento il numero dei visitatori, passando da 86 mila a 200 mila. La gara da 18 milioni è relativa a un primo lotto funzionale di un progetto generale che ammonta a 39 milioni di euro, diviso in altri 3 lotti, già parzialmente finanziato. La parte più visibile dell'intervento, finanziato dal Cipe nel marzo 2012, è senza dubbio quella relativa alle facciate, attaccate da vegetazione infestante, umidità, infiltrazioni di acqua piovana: anche gli infissi esterni, le balaustre e le ringhiere vanno restaurati. Saranno ritinteggiate le facciate su piazza del Plebiscito e piazza Trieste e Trento, sui cortili del Belvedere e delle Carrozze, la Biblioteca nazionale lato interno e la facciata della Spianata. Tutta la pavimentazione in basoli sarà risistemata, e i percorsi interni al palazzo interdetti alle auto. Notevoli i lavori anche alle coperture. Torneranno a splendere anche le 8 statue dei sovrani di Napoli, commissionate da Umberto I nel 1888, incastonate nelle nicchie in facciata e aggredite da acqua piovana, escrementi di uccelli e polveri acide. I depositi di Palazzo Reale sono una vera miniera di arredi storici: si contano 827 mobili, 86 tappeti e 720 suppellettili tra lampadari e oggetti vari. In totale sono di più di quanto è esposto nelle 30 sale visitabili degli appartamenti storici, poco meno di 1500 oggetti. Con la gara bandita saranno tirati fuori da ambienti umidi e inadeguati, dove sono accatasti e stipati da oltre 70 anni, l'arredo neoclassico del salone da ballo, consolle e secretarie del periodo di Gioacchino Murat, arredi francesi del periodo "Luigi Filippo" e testimonianze del periodo sabaudo, come ritratti in marmo e gesso di personaggi di casa reale. La redistribuzione degli spazi consentirà di aprire l'ingresso scenografico da via San Carlo, anche per intercettare subito i flussi crocieristici. Si potrà così accedere al giardino Romantico, recentemente restaurato, e alla panoramica terrazza della Spianata con affaccio sul golfo e sul Maschio Angioino.
NAPOLI - Ecco il nuovo Palazzo Reale parte la gara da 18 milioni
Il Palazzo Reale di Napoli ha iniziato i lavori di restauro per 39 milioni di euro. Il progetto, coordinato dall'architetto Anna Capuano, mira a ridistribuire i percorsi di visita e a rafforzare il sistema museale. I lavori, finanziati da 18 milioni di euro, includono la restaurazione delle facciate, la ristrutturazione degli ambienti al piano terra del cortile d'onore e la bonifica dell'umidità in parte del braccio su via Acton. Saranno recuperati 10 mila metri cubi di volumi, rifunzionalizzati altri 32 mila e restaurati 33 mila metri quadri di superfici architettoniche decorate.
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