Cultura, Costituzione e democrazia. Da qui si può ripartire per cambiare il Paese. Questa in sintesi l'architrave del «manifesto politico» di Salvatore Settis che left, in edicola domani come ogni sabato con l'Unità, pubblica nella sua storia di copertina dal titolo «La cultura scende in campo». L'archeologo e storico dell'arte, sempre in prima linea nella difesa dei beni culturali, mette in evidenza l'esistenza in Italia di un associazionismo diffuso che si batte per la difesa dei diritti e dei beni comuni. E di cultura e politica il professore della Normale di Pisa parlerà insieme con Fabrizio Barca nell'incontro che il settimanale left ha promosso per il 30 maggio al teatro Piccolo Eliseo di Roma.