Pubblicato sul web Sitar. Contiene tutti gli oggetti ritrovati nella Capitale. Sitar è il catalogo online dei beni archeologici di Roma. I beni archeologici di Roma sono stati per la prima volta mappati in un catalogo online. Si chiama Sitar ed è il catasto archeologico sul web che illustra il patrimonio della Capitale attraverso la conoscenza dettagliata degli scavi e degli studi condotti nel centro storico e nel suburbio. PIATTAFORMA ONLINE. La piattaforma web del Sitar, (Sistema informativo territoriale archeologico di Roma), ideata e realizzata dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, che oggi entra a far parte della rete della ricerca italiana (Garr-X), documenta e rappresenta, per ogni scavo e per ogni monumento nel sistema, i dati reali, l'interpretazione del ritrovamento, il suo inserimento nel paesaggio antico e soprattutto la contestualizzazione rispetto alla città e al territorio di oggi. TANTE INFORMAZIONI. Di qualunque manufatto emerso grazie al lavoro degli archeologi, in altre parole, Sitar presenta le dimensioni attuali e quelle originarie (ove ricostruibili), il periodo di fondazione e impianto, l'intervallo cronologico di vita funzionale e di utilizzo, l'epoca di abbandono, le fasi del degrado, fino al contesto urbanistico attuale in cui è collocato e vive il bene archeologico. Fotografie e relazioni scientifiche completano il quadro conoscitivo. Sitar è fruibile via web, a disposizione degli esperti, dei professionisti e di tutto il pubblico, attraverso accessi differenziati rilasciati dalla Soprintendenza.
ROMA-Archeologia, Roma lancia il catalogo online
Il Sitar è un catalogo online dei beni archeologici di Roma, creato dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma. La piattaforma web documenta e rappresenta i dati reali, l'interpretazione del ritrovamento, il suo inserimento nel paesaggio antico e la contestualizzazione rispetto alla città e al territorio di oggi. Il Sitar presenta informazioni dettagliate sui manufatti archeologici, come le dimensioni, il periodo di fondazione, l'epoca di abbandono e il contesto urbanistico attuale. La piattaforma è fruibile via web e offre accessi differenziati per gli esperti, i professionisti e il pubblico.
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