Positivo l'incontro tra Cda e sindacati. Che oggi riferiscono all'assemblea dei lavoratori IL PRIMO passo importante c'è stato ieri ed è stato giudicato positivamente da entrambe le parti; il secondo, fondamentale, sarà questo pomeriggio. Al Carlo Felice sono ore decisive per capire il futuro della Fondazione. Ieri l'atteso incontro fra i sindacati e i rappresentanti dei vertici (Giorgio Nannetti e Silvio Ferrari): una riunione lunga, inframmezzata da mezz'ora di pausa di riflessione richiesta dai sindacati dopo aver ascoltato la relazione della controparte. Oggi i sindacati riferiranno all'assemblea dei lavoratori convocata per le 13. Se la fumata sarà bianca, si potrà procedere a una serrata trattativa; se il responso sarà negativo si tornerà al punto di partenza, con conseguenze difficilmente immaginabili. Ferrari e Nannetti hanno proposto una piano dettagliato recependo alcune delle richieste che erano state formulate dai lavoratori. Il Comune ha dato il via libera, sul piano politico e sul piano giuridico, alla cessione di un immobile: «Ci aspettiamo - ha detto Gianni Pastorino della Cgil un edificio importante e utilizzabile che effettivamente serva al Teatro». Poi è stato illustrato un piano triennale che sarà Il teatro Carlo Felice precisato ulteriormente nei prossimi giorni. «Abbiamo chiesto ha detto ancora Pastorino che il consiglio d'amministrazione eserciti un maggior controllo sull'operato della sovrintendenza e che ai lavori possano partecipare anche una rappresentanza di lavoratori». Dai conti, dicono i sindacati, mancherebbero, in caso di applicazione dei contratti di solidarietà, ancora 850.000 euro da reperire. Serviranno, insomma, altre iniziative volte a coinvolgere eventuali sponsor sempre latitanti (ma gli sponsor possono essere "conquistati" solo alla presenza di un piano finanziario e artistico solido: è il cane che si morde la coda) e anche un processo di contenimento costi non solo del personale, ma anche di altre voci produttive. Il pallino passa ora in mano ai dipendenti. Questo pomeriggio l'infuocata assemblea e il verdetto.