LUCCA Altro argomento in discussione in relazione all'immagine della città continua ad essere il progetto Piuss per la parte che riguarda la riqualificazione di piazzale Verdi. Un gruppo di esponenti del mondo della cultura chiede che il progetto venga rivisto. Edda Bresciani. Scrive la famosa archeologa: «Nel marzo 2012 avevo pubblicamente espresso il mio profondo sconcerto davanti al progetto che prevedeva la distruzione del Parco della Rimembranza Verdi per dare un nuovo e molto discutibile assetto alla zona. E' trascorso più di un anno e sono informata che sono stati appaltati da parte del Comune i lavori per il Piazzale Verdi, definiti "intervento di restauro di Piazzale Verdi", ovvero "Nuovo Anfiteatro". Cioè il vincitore della gara (Consorzio Cooperativo Costruzioni di Bologna) avrebbe da realizzare il vecchio progetto datato al luglio 2010. Cioè il progetto destinato a creare il famigerato anfiteatro musicale. «Né può tranquillizzare il cittadino lucchese, quale sono io, la rassicurazione del Comune, che l'appaltatore potrà realizzare varianti nel progetto cosiddetto di riqualificazione del Piazzale Verdi. Quali e quante? E addirittura, mi dicono, ciò avverrebbe con l'autorizzazione della Soprintendenza. E perfino e nonostante un nuovo ricorso al Tar della benemerita Italia Nostra con le altre associazioni cittadine egualmente benemerite. «Se l'argomento "sentimental-patriottico" per il rispetto del parco della Rimembranza (un bene morale ed anche un bene culturale, comunque, protetto da attacchi di distruzione e di rimozione da articoli di legge), può sembrare trascurabile, esiste l'argomento "urbanistico" tutt'altro che di poco conto. Porta S. Anna è stata aperta, un secolo fa, per "avvicinare" al centro l'omonimo quartiere; l'"accecamento" previsto dal progetto delle strade Corso Vittorio Emanuele e Via S. Paolino è un assurdo urbanistico, un danno commerciale di queste strade, e inoltre un danno estetico con quella nuova aiuola centrale, la cui funzione sfugge e non è giustificata». Franco Bellato. Giudizio negativo anche da parte dello psichiatra e scrittore, che afferma: «Dopo avere superato il precedente progetto che prevedeva la costruzione di un "anfiteatro" per spettacoli (Disneyland?), risulta incomprensibile il nulla osta al nuovo progetto da parte della Soprintendenza, che con qualche ritocco presenta le stesse criticità inaccettabili e che comporterebbe la cancellazione di una realtà storica, monumentale ed urbanistica significativa della città di Lucca: il Parco della Rimembranza. Una aiuola ellittica con barriera di lauro alta 4 metri, l'abbattimento di oltre 50 lecci, la eliminazione delle strade che da S. Anna, attraverso il piazzale, portano alle vie Vittorio Emanuele e S. Paolino sarebbero una ferita per la città, immotivata, in disprezzo della cultura ambientale, storica, urbanistica: tutto senza alcuna giustificazione. E' pretestuoso richiamare la struttura mobile che veniva allestita nel "Prato del Marchese" per effettuare corse di cavalli. La amministrazione Favilla, che iniziò la "brillante" progettazione richiamando fondi Piuss, poi con lievi modifiche, è stata oggi accolta dalla attuale Giunta Tambellini, con insufficienti motivazioni anche funzionali, per il timore di perdere i finanziamenti volti alla realizzazione di "spazi creativi" per la città. Notevole la associazione tra Parco della Rimembranza (memoria di sofferenze e lutti per la Patria) e un nuovo Parco giochi? Balli? Canti? e altri parti di una fantasia ludica. «Il costo di detta operazione di fantasia probabilmente oltrepassa i 5 milioni o con i quali si possono fare cose più intelligenti quali iniziare ad esempio il restauro delle Mura urbane che attendono da decenni di essere Patrimonio dell' Umanità dell'Unesco e che non lo sono perché le varie amministrazioni comunali niente hanno fatto per avviare la pratica e concluderla presso il ministero che poi inoltra alla sede parigina. Ma occorrono persone giuste al posto giusto». Giuliana Giannoni e Luciano Vigolo. La dirigente scolastica e il magistrato aggiungono: «Questa dell'ellisse in piazzale Verdi è un'idea stravagante . La città dentro le mura è un tessuto che nonostante gli scempi perpetrati e sotto gli occhi tutti dentifica ancora oggi un tutto omogeneo e coerente, universalmente apprezzato. Quel minimo di sensibilità e di cultura necessarie per apprezzare questo valore debbono appartenere a chi amministra. Bisogna che tutti coloro che riprovano la realizzazione dell' opera facciano sentire il loro dissenso».
LUCCA - Inadeguato il progetto di restauro per il parco di Piazzale Verdi
Un gruppo di esponenti del mondo della cultura ha chiesto che il progetto Piuss per la riqualificazione di piazzale Verdi in Lucca venga rivisto. Il progetto prevede la distruzione del Parco della Rimembranza Verdi per creare un nuovo assetto alla zona. La Soprintendenza ha dato il nulla osta al progetto, ma molti critici sostengono che la decisione sia incomprensibile e che il progetto comporterebbe la cancellazione di una realtà storica e urbanistica significativa della città. I critici sostengono che il progetto sia un danno estetico e commerciale, e che non sia giustificato.
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