Scoperta in un terreno che stava per essere lottizzato grazie alla segnalazione dei proprietari Santa Croce. Santa Croce si riscopre scrigno di tesori. L'ultimo ritrovamento qualche giorno fa nei pressi di via Fleming, in un terreno tra le contrade Pezza e Canistanco. Sarebbero una quarantina le tombe allineate su tre file, rinvenute in un'area dove stava per essere effettuata una lottizzazione. La grande disponibilità dei proprietari del terreno, che si sono accorti dell'importanza della scoperta, ha messo in moto le ricerche della Soprintendenza che ha effettuato dei saggi. Il terreno è limitrofo ad un'area già vincolata per il rinvenimento di reperti dell'età castellucciana di Pezza. Le attuali tombe, secondo quanto asseriscono gli esperti della Soprintendenza, sembrerebbero già state violate in passato in quanto sono piene di terre. Le ricerche serviranno ad approfondire la consistenza del rinvenimento che sembra, ad ogni modo, molto interessante anche perché la strutturazione, così come hanno già avuto modo di appurare gli studiosi, è stata fatta seguendo un piano specifico. Allo stato attuale, dai primi saggi effettuati, risulta che le tombe siano poco profonde. Cosa significhi tutto questo non è ancora dato sapere così come non è stata individuata una vera e propria datazione, quindi, al momento, non si può dire quanto importante sia la scoperta. "Dopo avere conosciuto quanto accaduto, anche alla luce della disponibilità dei proprietari del terreno - dice il sindaco Franca Iurato - abbiamo provveduto, come è d'uso fare in situazioni del genere, a denunciare la circostanza ai carabinieri e quindi anche alla Sovrintendenza. In automatico, sono state avviate le procedure che si attivano in casi del genere e spetterà, dunque, ai funzionari della Sovrintendenza stabilire come si dovrà intervenire. E' auspicabile che nei prossimi giorni si terrà in proposito una conferenza dei servizi che ci servirà non solo per fare sintesi sulla scoperta in questione ma anche per studiare eventuali ipotesi di valorizzazione della scoperta senza, per questo, intaccare le legittime aspettative dei proprietari. Ma, ripeto, queste sono valutazioni che potranno essere svolte in maniera più puntuale nei prossimi giorni soltanto dopo che si comprenderà che tipo di rinvenimento è quello che abbiamo tra le mani". La zona interessata era stata sottoposta, così come accade nelle aree di interesse archeologico, a controlli preventivi. I piccoli saggi effettuati nella roccia hanno rivelato la ricchezza dei rinvenimenti sottostanti. Una circostanza servita ad identificare ulteriormente la specificità dell'azione svolta, indicando altresì come si potrà intervenire in futuro. Da più parti è stata messa in rilievo la grande collaborazione manifestata dai proprietari che non hanno esitato a fornire un contributo per un rinvenimento che potrebbe essere ritenuto di grande rilievo qualora i primi riscontri risulteranno positivi. Ma è ancora troppo presto per lasciarsi andare ad affermazioni entusiastiche stante l'approfondimento che dovrà essere svolto sull'intero territorio interessato. Secondo la Sovrintendenza di Ragusa si tratterebbe di un cimitero con inconsueta organizzazione preordinata degli spazi sepolcrali, di un tipo ancora ignoto nel territorio santacrocese. Infatti, le fosse (trentadue in tutto quelle finora individuate), sono organizzate su sette file parallele, orientate in senso nord-sud, distanti l'una dall'altra 67m circa. Ogni fossa è lunga 1,60m circa, larga 50cm e profonda circa 30cm; le fosse si presentano perfettamente allineate tra loro all'altezza dei lati brevi e distano, l'una dall'altra, circa metri 1,601,75. E' difficile al momento attribuire una cronologia al sepolcreto in quanto le tombe, ricolme della terra vegetale, sembrerebbero già violate in antico. Il ritrovamento aggiunge un ulteriore tassello per la conoscenze delle aree archeologiche attorno alla moderna Santa Croce Camerina e degli abitati alle spalle di Caucana afferenti a quel territorio che, in età medievale, rientrò nelle competenze del Casale Sanctae Crucis. La Soprintendenza si attiverà per quanto di competenza al fine di tutelare l'area e di valorizzare e far fruire i resti archeologici emersi, pur nel rispetto delle esigenze dei privati. A. c. foto al link qui sotto:
SICILIA - C'è una nuova necropoli Santa Croce. Scoperta in un terreno che stava per essere lottizzato
In un terreno che stava per essere lottizzato a Santa Croce, grazie alla segnalazione dei proprietari, è stato scoperto un cimitero con 32 tombe allineate su tre file. La Soprintendenza ha effettuato dei saggi e ha rilevato che le tombe sono poco profonde e che la strutturazione è stata fatta seguendo un piano specifico. Le tombe sono state violate in passato, ma la scoperta è ancora troppo presto per determinare la sua importanza. I proprietari del terreno hanno collaborato con la Soprintendenza e hanno fornito un contributo per il rinvenimento. La Soprintendenza si attiverà per tutelare l'area e valorizzare i resti archeologici.
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