Pisani: «Ci sono forze politiche che non vogliono il confronto internazionale né il dibattito sul futuro dell'area» Scendono gli scatoloni di Zanonato dalle scale di palazzo Moroni. Risalgono le quotazioni di savegiotto anche se nessuno certifica il tramonto dell'auditorium. Tre commissioni in seduta congiunta con gli esperti; gli assessori Luisa Boldrin e Andrea Colasio che si fronteggiano in silenzio; il fronte anti-Kadastrofe schierato al gran completo (da Elio Franzin a Titti Panajotti, da Sergio Lironi a Luisa Calimani). Lettera ministeriale. Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali del Veneto, è assente. Ma ha scritto in qualità di presidente della "Commissione interdisciplinare e scientifica per la conservazione e gestione della Cappella degli Scrovegni". Il primo passaggio fa esultare Cavazzana: «Allo stato attuale nessuno dei parametri indica la sussistenza di situazioni tali da richiedere l'adozione di provvedimenti che vadano oltre le ordinarie pratiche manutentive». Peccato che poco oltre si legga: «L'induzione artificiosa di un abbassamento del livello attuale della falda equivarrebbe a prefigurare uno scenario dai contorni assolutamente incerti». Insomma, gli affreschi di Giotto vanno trattati sempre con la massima, indispensabile cautela. Salvatore Settis. Dalle colonne di Repubblica martedì ha sarcasticamente ricordato: «Flavio Zanonato, in qualità di sindaco di Padova, ha propugnato la costruzione di un auditorium e due torri abitative a poca distanza dalla Cappella degli Scrovegni, mettendo a rischio i preziosissimi affreschi di Giotto: dunque è ministro per lo Sviluppo economico, che di Giotto, si sa, può fare a meno». Esperti in consiglio. Modena, Salandin e Simonini ribadiscono la cura scientifica del monitoraggio sul cenobio della Cappella con 11 "punti di visura" e un data base tarato sull'eccellenza internazionale in materia di conservazione dei beni storico-culturali. La falda, a livello più profondo, "connette" Scrovegni e Boschetti. E gli strumenti indicano un'oscillazione di 20 centimetri intorno al valore minimo con punte massime di 50 per occasionali condizioni meteo superiori alla norma. Restano, comunque, agli atti da gennaio 2012 anche le "raccomandazioni" del professor D'Alpaos. Il "nodo" politico. Giuliano Pisani, presidente della Commissione cultura, siede nel gruppo Pd di palazzo Moroni (ma non ha la tessera del partito in tasca). È in prima fila, e da tempi non sospetti, nel mettere Giotto al di sopra degli interessi e della politica. E ieri ha indicato nei democrats d'acciaio e nella Civica Zanonato i responsabili della «blindatura preventiva» sull'auditorium e sul PP1 di Podrecca a due passi da Giotto. Pisani non ha paura: «Ci sono forze politiche che non vogliono nemmeno il confronto internazionale fra esperti. E nemmeno sul futuro dell'area in consiglio comunale».
Giotto, cautela di esperti e ministero
Il sindaco di Padova, Flavio Zanonato, ha proposto la costruzione di un auditorium e due torri abitative vicino alla Cappella degli Scrovegni, mettendo a rischio i preziosi affreschi di Giotto. La Commissione cultura ha iniziato a lavorare sulle questioni relative alla conservazione della cappella. Gli esperti hanno indicato 11 "punti di visura" e un data base per monitorare la condizione della falda che collega la cappella e il cenobio. La Commissione ha anche ricevuto le "raccomandazioni" del professor D'Alpaos.
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