A tre giorni dall'apertura delle urne la redazione pratese de Il Tirreno ha ospitato il forum tra i cinque candidati a sindaco del Comune di Poggio a Caiano per confrontare i rispettivi programmi elettorali sui principali nodi da sciogliere per il futuro del piccolo comune mediceo. Ne abbiamo scelti cinque come il numero degli aspiranti sindaco: viabilità, trasporto pubblico, scuola, turismo e sicurezza. Le risposte seguono l'ordine di lista sorteggiato dalla commissione elettorale provinciale: Massimo Conti, lista Udc ); Marco Martini lista "Insieme per Poggio; Salvatore Pirronello, lista civica "Il Poggio che vorrei"; Cristina Attucci, lista civica "Riviviamo il Poggio" ; Dania Galeotti, lista Movimento 5 Stelle. Quali le proposte per migliorare la viabilità e ridurre il traffico di passaggio da Poggio a Caiano? Massimo Conti. «Intanto è necessario un nuovo studio del traffico per esaminare i flussi viari auspicando una riduzione degli inquinanti perché il precedente era concepito sui dati di via Cancellieri. Da parte nostra sarà fatta la massima pressione possibile sul Comune di Campi Bisenzio per l'abbattimento della casa abusiva e la conseguente apertura della bretella Sant'Angelo-Catelnuovo. Prevediamo il blocco dei mezzi pesanti di passaggio e nuovi parcheggi». Marco Martini. « Cominciamo dal completamento della bretella. Appena sarà eletto il nuovo sindaco di Campi ci incontreremo per arrivare ad una soluzione definitiva. Poi c'è il progetto del Ponte alla Nave che permette di raggiungere la zona industriale di Poggio e Comeana senza passare da Poggio, una sorta di semicerchio di tangenziale esterna. Abbiamo previsto anche una revisione del traffico veicolare non solo nella zona tra il Ponte al Mulino e il Ponte all'Asse ma in tutto il Comune seguendo l'ipotesi 2 contenuta nel piano del traffico del 2006. Inoltre nel piano strutturale sono previsti due parcheggi di cui uno in via Aietta in accordo con i privati». Salvatore Pirronello. «Va trovata un'alternativa a via Cancellieri. Già anni fa il Comitato tangenziale aveva indicato il percorso lungo via Bogaia nel Comune di Prato, tra i due argini di terra che la costruzione della cassa d'espansione ha ridotto rendendo più difficile la realizzazione dell'opera. Quindi è fondamentale coinvolgere immediatamente gli altri Comuni limitrofi. Se le centraline antismog sforano, dobbiamo chiudere immediatamente il traffico perché la salute viene prima di tutto. Per questo è necessaria l'immediata limitazione al traffico pesante anche senza bretella aperta». Cristina Attucci. «Oltre all'immediata chiusura al traffico pesante di passaggio, dobbiamo progettare la circonvallazione completa di Poggio attraverso la realizzazione del Ponte alla Nave e realizzando una nuova strada in Bogaia. Un vecchio progetto legato alla riqualificazione delle Scuderie ingiustamente abbandonato perché è l'unico alternativa per togliere il traffico dal centro. C'è voluta l'alleanza Beltrame Martini per dire che è irrealizzabile». Dania Galeotti. Fino a che non è pronta la bretella non possiamo attuare la limitazione al traffico pesante. Un nuovo piano del traffico è da valutare se e quando saremo in Comune. Essenziale poi aumentare i parcheggi anche in funzione di un'eventuale pedonalizzazione del centro di Poggio». Come migliorare il trasporto pubblico locale da e per Firenze? Massimo Conti. Dispiace constatare che le vecchie battaglie per migliorare il servizio della Copit sono le stesse di oggi e anzi, i disagi sono aumentati. Bus urbani per tratte extra urbane, vecchi e sporchi richiedono pressioni continue per migliorare il servizio. Vediamo con favore l'ipotesi di portare la tramvia di Campi fino ai confini di Poggio, ma nell'immediato potremo testare la disponibilità di Ataf a portare il capolinea del 35 fino al Ponte all'Asse» Marco Martini. «Un buon trasporto pubblico è anche un modo per alleggerire il traffico su Poggio. Abbiamo già realizzato tante iniziative come ad esempio il collegamento con la Stazione di Signa, ma non c'è una grande affluenza. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto da Provincia e Cap l'attivazione di sette corse in più all'andata e altrettante al ritorno da e per Firenze. Corse che partiranno da Seano e che quindi interesseranno anche Poggetto. Il percorso del pronto bus inoltre sarà cambiato e toccherà anche piazza Castellani. Il capitolo trasporto in 5 anni di amministrazione è sempre rimasto invariato a 70mila euro. I tagli veri vengono dall'alto. Lascio al futuro sindaco la questione Copit a cui ho inviato una dura lettera di protesta». Salvatore Pirronello. «Nella mia lista c'è un ragazzo che lavora in Copit per cui conosciamo bene i disagi che devono subire tutti i giorni i nostri pendolari. La prima cosa da fare è spostare la biglietteria della Copit da via Vittorio Emanuele ad un luogo più vicino al capolinea di piazza IV Novembre per agevolare l'acquisto dei biglietti e avere un luogo riparato in attesa del bus. Quanto alle corse, non basta il numero, ci vuole anche la puntualità pensando ad un percorso più veloce caratterizzato da corsie preferenziali che gli altri Comuni dovranno realizzare. Chiediamo l'apertura della Stazione di Carmignano perché più agevole di quella di Signa per noi poggesi. Anche noi siamo favorevoli a prolungare la tramvia fino ai nostri confini». Cristina Attucci. «Non è solo un problema di numero di corse, ma di qualità del servizio reso. Dobbiamo fare pressioni su Copit, che in gran parte è pubblica, contro ritardi, scarsa pulizia e uso di bus urbani su tratte extraurbane. Quanto alla tramvia non possiamo permettere che il capolinea sia in via Buozzi a Campi. Per noi sarebbe una rivoluzione. Confermato la linea con la stazione di Signa per l'interazione ferro- gomma». Dania Galeotti. «Cominciamo dalla pressione sulle aziende di trasporto per rendere più comodi i mezzi di trasporto. E' un argomento molto sentito che raccoglie tantissime lamentele da parte dei cittadini. Diciamo si alla tramvia ai nostri confini e alla navetta da e per la stazione ferroviaria di Signa. Poggio ospita la Villa medicea Ambra. Quali proposte per agganciare e aumentare il flusso turistico a essa collegato». Massimo Conti. «E' la nostra grande risorsa inespressa su cui puntare in modo forte. Non possiamo lasciarci sfuggire Il riconoscimento che presto avremo dall'Unesco. Per questo dobbiamo rafforzare la collaborazione con il Ministero, proprietario della Villa, anche per combattere il degrado dei giardini della Villa. E' necessario attivare i canali, anche web e di marketing territoriale, per evitare il turismo mordi e fuggi e sfruttare quelli offerti da Toscana Promozione. Per una Poggio da cartolina inoltre è necessario sistemare marciapiedi e strade. Da valutare come e cosa sistemare la primo piano delle Scuderie. La pedonalizzazione del centro solo se c'è il consenso dei cittadini e in presenza di strade esterne». Marco Martini. «Il Poggio è la Villa medicea e viceversa. Grazie al riconoscimento dell'Unesco attireremo finanziamenti europei. Domani firmeremo il protocollo tecnico per i piani attuativi da presentare all'Unesco. Sulla Villa abbiamo già investito molto, ad esempio sul Museo della Natura Morta. Vogliamo rinnovare la convenzione con la Soprintendenza inserendo anche la Proloco e il gruppo storico e i giovani. Lo spostamento dell'Ufficio turistico davanti all'ingresso della Villa va in questa direzione. Poic'è il Museo Soffici che rappresenta una grande possibilità per il piano superiore delle Scuderie su cui stiamo lavorando a due ipotesi: albergo tramite project financing e collaborazione con le università americane. In tutto questo si inserisce la pedonalizzazione del centro che non sarà imposta d'impero ma concertata con i cittadini». Salvatore Pirronello. «Il turismo è l'unica speranza per dare una boccata d'ossigeno contro la crisi e un'alternativa ai nostri giovani. L'obiettivo è trattenere i turisti a Poggio almeno mezza giornata e il Comune in questo senso deve fare da volano anche con iniziative semplici per abbellire il paese. Per creare dei percorsi è necessario mettere la fermata dei bus turistici in dei punti strategici. Inoltre pensiamo ad una valorizzazione del Parco della rimembranza appena fuori Prato. Al primo piano delle Scuderie vogliamo sistemare l'Università dei mestieri in collaborazione con le associazioni di categoria per una sorta di patto tra generazioni. No alla pedonalizzazione del centro. Prima portiamo i turisti». Cristina Attucci. «La Villa è al centro dello sviluppo turistico. Il riconoscimento dell'Unesco ci aiuterà, certo è che i turisti devono ancora arrivare se di comune turistico si vuole parlare. Quindi pensiamo a circuiti turistici e all'accoglimento di qualità con guide. Fondamentale quindi il raccordo con la Soprintendenza. Nel nostro programma c'è anche il recupero del ponte pedonale che collega i giardini della Villa alle Scuderie e sfruttare meglio la Limonaia. No alla pedonalizzazione del centro perché rischia di farlo morire. Meglio pensare a chiusure temporanee in occasione di eventi e solo dopo l'apertura della bretella. Quanto al primo piano delle Scuderie vediamo come sfruttarlo al meglio». Dania Galeotti. «Prima di parlare di turismo pensiamo a sistemare i marciapiedi e le strade. Ovviamente bisogna puntare alla Villa medicea. Ci dovrà essere la massima collaborazione tra Proloco e il centro commerciale naturale Poggio Nuovo, oltre ad uno specifico marketing territoriale per sviluppare un percorso alternativo alla Villa. La pedonalizzazione è da valutare con i commercianti e quanto al primo piano delle Scuderie, va studiata la soluzione migliore per sfruttare al meglio questo spazio il cui restauro è ancora da completare. Valuteremo se vinceremo. Negli ultimi anni c'è stato un boom demografico a Poggio a Caiano. Di conseguenza le scuole sono al gran completo. Cosa prevedete per migliorare la vivibilità degli edifici scolastici». Massimo Conti. «Intanto rendiamo le nostre scuole funzionali con attrezzature al passo con i tempi e assoluta sicurezza. Quanto all'elementare Lorenzo il Magnifico, da valutare lo spostamento della sede della polizia municipale per permettere l'allargamento delle scuole. Le nostre scuole sono apprezzate da tutto il circondario per cui è giusto che ci sia posto per tutti». Marco Martini. «La sicurezza di ogni scuola è documentata da specifiche schede tecniche fatte realizzare recentemente. Nella zona della scuola media Mazzei abbiamo realizzato un asilo nido super ecologico e su questa linea vogliamo insistere. Siamo in graduatoria per ottenere finanziamento regionale per la realizzazione di una nuova scuola materna da costruire proprio di fronte al nido. Affronteremo lo spostamento della polizia municipale per allargare la Lorenzo il Magnifico». Salvatore Pirronello. «Prima di pensare ad un polo scolastico nella zona delle medie, sarebbe meglio fare le strade adeguate. Inoltre pensiamo che investire su edifici che risalgono agli anni Sessanta sia inutile. Meglio pensare a scuole nuove. A nostro avviso la polizia municipale può essere spostata alle Scuderie medicee sul fronte che si affaccia sul Ponte al Mulino. Un servizio in più ai nostri ragazzi potrebbe essere rappresentato da ri portare a Poggio almeno un istituto superiore». Cristina Attucci. «Pensare a nuovi spazi scolastici è prioritario perché quelli attuali scoppiano. Abbiamo pensato ad un ampliamento della materna Pertini perché la sezione Pegaso al momento è ricavata nel refettorio. Lo spostamento della polizia municipale non è rimandabile perché anche la Lorenzo il Magnifico è satura. Inoltre l'attività fisica potrebbe essere spostata in via Giotto. Quanto alla De Amicis, per noi sarà solo elementare perché vogliamo costruire una materna a parte, sempre a Poggetto, in un terreno ancora da individuare». Dania Galeotti. «Intanto pensiamo alla manutenzione degli edifici e poi lavoriamo affinchè tutti i residenti trovino posto. Sullo spostamento della polizia municipale siamo d'accordo. Non è rimandabile».